L’azienda VIELLE Acustica di Busto Arsizio esegue rilievi di vibrazioni in provincia di Milano, Varese, Monza e Brianza. Ai fini dell’esecuzione dell’analisi in frequenza della risposta strutturale di edifici sottoposti a vibrazioni prodotte internamente o esternamente rispetto all’edificio stesso, si applicano soprattutto le normative nazionali ed internazionali. In particolare, nell’esecuzione del rilievo di vibrazioni ambientali i tecnici di VIELLE Acustica fanno riferimento soprattutto a quattro norme, e cioè:
• UNI 9614:1990 “Misura delle vibrazioni negli edifici e criteri di valutazione del disturbo”.
• UNI 9916:2004 “Criteri di misura e valutazione degli effetti delle vibrazioni sugli edifici”
• DIN 4150-3 “Effects of vibration on structures”.
• ISO 4866:1996 “Mechanical vibration and shock – Vibration of buildings – Guidelines for the measurement of vibration and evaluation of their effects on buildings”.
Esaminiamo in maniera più dettagliata la normativa italiana ed europea in materia di vibrazioni, al fine di chiarire che cosa prescrive la legge in materia. Innanzitutto, mentre la norma UNI 9614:1990 definisce specifici criteri per valutare il disturbo arrecato dalle vibrazioni alle persone, le successive stabiliscono criteri per la misura e la valutazione delle vibrazioni con riferimento ai possibili danni strutturali agli edifici.
Da una prima osservazione della normativa in questione, si evidenzia che le norme non utilizzano in maniera uniforme e coerente le definizioni delle grandezze fisiche e le scale numeriche utilizzate per la valutazione delle vibrazioni nel corso dei rilievi. Infatti, se le norme relative al disturbo arrecato dalle vibrazioni in ambito umano fanno impiego della scala in dB per esprimere il valore del livello di accelerazione ponderata, le norme relative ai danni strutturali fanno riferimento a valori di velocità di vibrazione (espressa in m/s), lasciati in scala lineare e quindi senza far impiego della conversione logaritmica.
Ciò rende più complesso eseguire una valutazione unitaria dell’impatto delle vibrazioni sulle persone e sull’ambiente, contribuendo alla necessità, per non specialisti del settore, di rivolgersi a professionisti in grado di eseguire rilievi di vibrazioni in diversi ambienti per stabilire se esse superino o meno i livelli di legge. Inoltre, le norme tecniche sull’insorgenza di danni agli edifici evidenziano come le vibrazioni possano condurre le strutture esposte al raggiungimento di stati limite di servizio o di stati limite ultimi, rendendo necessario e non rimandabile un rilievo periodico delle vibrazioni a cui le strutture sono esposte.
In particolare, la norma UNI 9916:2004 si occupa degli stati limite di danneggiamento da vibrazione, indicando il campo di frequenze di interesse per diversi tipi di eccitazione, e fornisce gli strumenti per la classificazione degli edifici secondo la resistenza meccanica alle vibrazioni. In generale, però, è bene sottolineare che il verificarsi di danni strutturali agli edifici nel loro insieme attribuibili ai fenomeni vibratori è molto raro, e quasi sempre determinato dal concorso di altre cause occorse in concomitanza con o in seguito al fenomeno delle vibrazioni. Infatti, perché le vibrazioni possano arrecare danni strutturali agli edifici, esse dovrebbero prima raggiungere livelli tali da non poter passare inosservate agli occupanti dell’edificio stesso, a cui causerebbero prima di tutto fastidio.
La ditta VIELLE Acustica di Busto Arsizio, in provincia di Varese, si occupa del rilievo di vibrazioni ambientali, prodotte da macchinari, mezzi di trasporto, attività produttive o ricreative fuori o dentro l’edificio stesso, eseguendo rilevazioni efficaci e attendibili in provincia di Varese (Varese, Busto Arsizio, Gallarate, Tradate, Gavirate, Castellanza, Laveno-Mombello, Luino, Saronno, Gerenzano, Cislago, Caronno Pertusella, Arcisate, Besozzo, Uboldo, Induno Olona, Venegono Superiore, Marnate, Cairate, Origgio, Somma Lombardo, Malnate, Cassano Magnago, Fagnano Olona, Vergiate, Gorla Minore, Olgiate Olona, Vedano Olona, Samarate, Lonate Pozzolo, Cardano al Campo, Castiglione Olona, Sesto Calende), Milano, e Monza e Brianza (Monza, Villasanta, Giussano, Seregno, Cesano Maderno, Lissone, Limbiate, Bovisio-Masciago, Varedo, Desio, Seveso, Nova Milanese, Lentate sul Seveso, Concorezzo, Agrate Brianza, , Cornate d’Adda Vimercate, Muggiò, Meda, Usmate Velate, Besana in Brianza, Biassono, Bernareggio, Carate Brianza, Arcore, Brugherio).
La UNI 9916 del 2004 fornisce una guida per la scelta di metodi appropriati di misura e di trattamento dei dati per la valutazione degli effetti delle vibrazioni sugli edifici. La norma individua la velocità come grandezza fisica ottimale per la misurazione attendibile delle vibrazioni; la velocità delle vibrazioni si ottiene sia mediante l’utilizzo di velocimetri, sia attraverso integrazione di segnali di accelerazione. Le vibrazioni devono essere misurate sia in direzione verticale che nelle due direzioni orizzontali ortogonali alla verticale, possibilmente prendendo come riferimento gli assi principali dell’edificio.
Le norme tedesche DIN 4150-3, riprese anche nelle norme italiane UNI 9916, sono tra le più diffuse e applicate a livello internazionale per il rilievo delle vibrazioni. Tali normative prendono in considerazione anche il problema della sicurezza contro il danneggiamento strutturale degli edifici e sono ad oggi tra i riferimenti più completi ed esaustivi per l’analisi degli effetti delle vibrazioni meccaniche. Al fine di descrivere con completezza il fenomeno vibratorio, tali normative internazionali applicano il parametro descrittore della massima velocità assoluta di vibrazione, rilevata indipendentemente in direzione orizzontale o verticale.
La normativa ISO 4866:1996 propone una metodologia di misurazione ed un procedimento di analisi e valutazione delle vibrazioni, individuando l’intervallo di frequenza di interesse tra 0,1 Hz e 300 Hz, e stabilendo i valori limite di soglia per la valutazione del danno indotto dalla pronazione delle vibrazioni meccaniche in funzione di alcuni parametri, tra i quali:
• la durata del fenomeno vibratorio;
• l’intervallo di frequenza di interesse,
• la tipologia e lo stato di conservazione delle strutture esposte;
• le frequenze naturali e lo smorzamento caratteristico delle strutture;
• la dimensione della struttura;
• l’influenza del suolo.
I tecnici dell’azienda VIELLE Acustica di Busto Arsizio, in provincia di Varese, sono in grado di valutare il rischio umano e ambientale correlato all’esposizione a vibrazioni in ambiente domestico o lavorativo. Nel pieno rispetto delle normative di legge vigenti in materia di lavoro e salute pubblica, i professionisti operanti nelle province di Milano, Monza e Brianza (Monza, Villasanta, Giussano, Usmate Velate, Seregno, Cesano Maderno, Bovisio-Masciago, Varedo, Desio, Seveso, Nova Milanese, Lentate sul Seveso, Concorezzo, Carate Brianza, Lissone, Limbiate, Agrate Brianza, Vimercate, Muggiò, Meda, Besana in Brianza, Biassono, Bernareggio, Arcore, Brugherio, Cornate d’Adda), e Varese (Varese, Busto Arsizio, Arcisate, Besozzo, Uboldo, Induno Olona, Gorla Minore, Olgiate Olona, Vedano Olona, Samarate, Lonate Pozzolo, Cardano al Campo, Venegono Superiore, Marnate, Cairate, Origgio, Gallarate, Castiglione Olona, Somma Lombardo, Malnate, Cassano Magnago, Fagnano Olona, Tradate, Gavirate, Vergiate, Sesto Calende, Castellanza, Laveno-Mombello, Luino, Saronno, Gerenzano, Cislago, Caronno Pertusella) raggiungono gli ambienti indicati per effettuare in tempi rapidi il rilevo delle vibrazioni al fine di accertarsi che esse non superino i livelli limite di guardia individuati dalla legge italiana ed europea in materia.


