La necessità di dotare qualsiasi macchinario rumoroso di certificazione acustica è stabilita per legge.
1. Il DPR 24 luglio 1996 n. 459, “Regolamento per l’attuazione delle Direttive 89/392 CEE, 91/368 CEE, 93/44 CEE e 93/68 CEE, concernenti il riavvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative alle macchine”, stabilisce che le macchine e gli impianti messi in commercio debbano essere dotati di certificazione acustica. In particolare, si specifica che le macchine in commercio debbano essere necessariamente accompagnate da apposito manuale di uso e manutenzione, in cui siano indicati:
– Il livello equivalente di pressione sonora in corrispondenza del posto operatore (se > 70 dB)
– Il picco massimo di pressione sonora in corrispondenza del posto operatore (se > 130 dB)
– Il livello di potenza sonora della macchina, se in corrispondenza del posto operatore il livello equivalente di pressione sonora supera gli 85 dB.
2. La direttiva 2000/14/CE dell’8 maggio 2000, “Emissione acustica ambientale delle macchine ed attrezzature destinate a funzionare all’aperto”, in vigore dal 3 luglio 2001, e recepita in Italia con il Decreto Legislativo n°262 del 4 Settembre 2002, “Attuazione della direttiva 2000/14/CE concernente l’emissione acustica ambientale delle macchine ed attrezzature destinate a funzionare all’aperto”, che ha definito i valori di emissione acustica, le procedure di valutazione della conformità, la marcatura, la documentazione tecnica e la rilevazione dei dati sull’emissione sonora relativi alle macchine ed alle attrezzature destinate a funzionare all’aperto, al fine di tutelare la salute e il benessere delle persone e l’ambiente.
La direttiva per la certificazione acustica si applica a diversi tipi di macchinari e attrezzature mobili o semoventi, che vengono suddivise in due classi:
1. Macchine per le quali la direttiva stabilisce un livello di potenza sonora emessa massima: questo genere di macchinari deve essere sottoposto ad un processo di certificazione sonora da parte del fabbricante, che deve altresì garantire il rispetto di tale valore limite. Per ottenere tale certificazione acustica, la legge prevede l’intervento di un organismo notificato, scelto dal fabbricante e riconosciuto dal Ministero delle Attività Produttive, come l’azienda VIELLE Acustica di Busto Arsizio, attiva nel campo delle certificazioni sonore nelle province di Varese, Milano, Monza e Brianza.
2. Macchine per le quali la direttiva non stabilisce un valore limite di potenza sonora emessa, della cui certificazione acustica si può occupare il fabbricante tramite una procedura di controllo interno della produzione. Anche in questo caso, però, il fabbricante è libero di rivolgersi a organismi appositi e specializzati nel controllo della potenza sonora e nel rilascio di certificazioni acustiche, come VIELLE Acustica, con sede a Busto Arsizio, a pochi km da Varese, Gallarate, Saronno, Cassano Magnago, Tradate, Somma Lombardo, Malnate, Samarate, Caronno Pertusella, Cardano al Campo, Luino, Castellanza, Olgiate Olona, Fagnano Olona, Lonate Pozzolo, Sesto Calende, Uboldo, Induno Olona, Gerenzano, Cislago, Arcisate, Gavirate, Besozzo, Laveno-Mombello, Vergiate, Gorla Minore, Castiglione Olona, Cairate, Origgio, Vedano Olona, Marnate e Venegono Superiore.
Nel campo di applicazione della norma che stabilisce l’obbligo di dotare determinati macchinari di certificazione acustica, non rientrano:
3. le macchine per il trasporto di merci o passeggeri su strada, su rotaia, per via aerea o per via navigabile;
4. le macchine progettate e costruite per fini militari e di polizia o per i servizi di emergenza;
5. gli accessori privi di motore delle macchine ed attrezzature immessi in commercio o in servizio separatamente (tranne martelli demolitori a mano e martelli demolitori idraulici).
Dunque, per essere messe in commercio in conformità con quanto stabilito dal D.Leg. 4 settembre 2002, n. 262, i macchinari e le attrezzature di cui al punto 1) devono necessariamente:
• essere stati sottoposti alle procedure di valutazione della conformità;
• soddisfare i requisiti in materia di emissione acustica ambientale stabiliti dal citato D.Lgs.;
• essere corredate da marchio CE e dichiarazione CE di conformità, con l’indicazione del livello di potenza sonora garantito, in altre parole devono essere dotate di certificazione acustica.
Infatti, a partire dal 30 Giugno 2003 l’immissione sul mercato di macchine ed impianti è soggetta alle prescrizioni della Direttiva 2000/14/CE che stabilisce la necessità di calcolare e certificare la potenza sonora di una vasta gamma di macchine ed attrezzature, tra cui decespugliatori, motoseghe, idropulitrici, ma anche gruppi elettrogeni, carrelli elevatori, betoniere, telai, macchine utensili, ecc.
La normativa stabilisce la necessità di riportare il valore certificato del livello di potenza sonora nella documentazione obbligatoriamente allegata al macchinario (manuale di uso e manutenzione). Per determinate macchine, tuttavia, non è sufficiente allegare la certificazione acustica al manuale, ma è necessario apporre sul macchinario stesso una specifica targa indicata dalla normativa, analoga a quella riportata in figura.
Per la determinazione della potenza sonora, e di conseguenza per il rilascio della certificazione acustica dei macchinari, si fa riferimento alla serie di norme UNI EN ISO 3740-3747. In particolare tali norme stabiliscono come effettuare una misurazione della potenza sonora in opera ed in normali condizioni operative, ovvero non necessariamente in un ambiente controllato di laboratorio. Infatti, specie nel caso di macchine/impianti di dimensioni importanti, non è sempre possibile o conveniente il trasporto in laboratorio e la misurazione della potenza sonora e dell’impatto acustico devono avvenire nell’ambiente d’uso degli stessi.
Anche in questo aspetto risiede l’importanza delle norme UNI EN ISO 3740-3747, a cui l’azienda VIELLE Acustica di Busto Arsizio, in provincia di Varese, fa riferimento nella maggior parte dei casi di certificazioni acustiche. Salvo specifiche richieste differenti, VIELLE Acustica applica in modo scrupoloso e meticoloso tali norme nel procedimento di misurazione della potenza sonora dei macchinari in vista del rilascio della relativa certificazione acustica.
L’azienda VIELLE Acustica, con sede a Busto Arsizio, in provincia di Varese, si occupa di certificazioni acustiche per macchinari in provincia di Varese (Busto Arsizio, Varese, Gallarate, Saronno, Cassano Magnago, Tradate, Somma Lombardo, Malnate, Samarate, Caronno Pertusella, Cardano al Campo, Luino, Castellanza, Gerenzano, Cislago, Arcisate, Gavirate, Besozzo, Laveno-Mombello, Uboldo, Induno Olona, Cairate, Origgio, Vedano Olona, Marnate, Venegono Superiore, Vergiate, Gorla Minore, Castiglione Olona, Olgiate Olona, Fagnano Olona, Lonate Pozzolo, Sesto Calende), Monza e Brianza (Monza, Seregno, Lissone, Desio, Cesano Maderno, Limbiate, Brugherio, Vimercate, Giussano, Muggiò, Meda, Nova Milanese, Seveso, Carate Brianza, Arcore, Bovisio-Masciago, Besana in Brianza, Lentate sul Seveso, Concorezzo, Agrate Brianza, Villasanta, Varedo, Biassono, Bernareggio, Cornate d’Adda, Usmate Velate) e Milano.

