Se si può affermare che i campi elettromagnetici non sono un fenomeno moderno, è tuttavia innegabile che a partire dal ventesimo secolo si è assistito all’aumento dei campi elettromagnetici di origine artificiale, e di conseguenza dell’esposizione umana e ambientale. Al giorno d’oggi, tanto a casa quanto sul lavoro e persino all’aperto, siamo tutti esposti a una complessa rete di campi elettrici e magnetici prodotti dall’elettricità, dalle telecomunicazioni, dalle emittenti radiotelevisive, dagli apparati industriali, dagli elettrodomestici e da tutti gli apparecchi elettrici.
Uno dei principali effetti biologici dei campi elettromagnetici a radiofrequenza è il riscaldamento (che, ad esempio nel caso dei forni a microonde viene sfruttato per scaldare alimenti), ma i campi magnetici a radiofrequenza ai quali si è esposti in circostanze normali non hanno potenza sufficiente a produrre un riscaldamento significativo. Dando per assodato che l’esposizione prolungata a campi elettromagnetici al di sopra di certi livelli possa generare effetti biologici non ancora del tutto conosciuti, diversi esperimenti indicano tuttavia che esposizioni di breve durata ai livelli di campo magnetico presenti nell’ambiente o in casa non provocano alcun effetto nocivo evidente.
Ad oggi, gli scienziati stanno continuando gli studi sugli effetti biologici dell’esposizione umana ai campi magnetici, anche se, sulla base di un’approfondita rassegna di letteratura scientifica, l’OMS è giunta ad escludere che l’esposizione a bassi livelli di campi elettromagnetici possa avere conseguenze nocive sulla salute. In altri termini, sulla base delle evidenze scientifiche e dei dati ad oggi disponibili non vi è alcuna prova dell’esistenza di un legame tra l’esposizione bassi livelli di campo elettromagnetico in casa e nell’ambiente e sintomi di mal di testa, ansia, depressione, nausea, stanchezza e perdita della libido.
Per quanto riguarda il rapporto tra campi elettromagnetici e insorgenza di patologie cancerogene, ad oggi non è stata dimostrata l’esistenza di un nesso chiaro e verificabile e si può affermare che, anche qualora fosse dimostrato che i campi elettromagnetici abbiano un effetto sul cancro, l’aumento di rischio sarebbe comunque estremamente basso. Inoltre, non sono segnalati effetti nocivi conseguenti all’esposizione a campi elettromagnetici in ambienti di vita e di lavoro sulle donne in gravidanza.
Tuttavia, per poter valutare con certezza i potenziali effetti nocivi dei campi elettromagnetici è necessaria una sinergia tra:
• ricerche di laboratorio sui sistemi cellulari, effettuate allo scopo di chiarire i meccanismi alla base di un eventuale collegamento tra esposizione a campi elettromagnetici e effetti biologici;
• ricerche su animali, con diverse dosi di campo per analizzare le relazioni dose-risposta.
• studi epidemiologici sull’uomo, per indagare gli effetti a lungo termine dell’esposizione.
Ecco perché al giorno d’oggi non è ancora possibile fornire una risposta chiara e univoca sugli effetti dell’esposizione umana e ambientale ai campi elettromagnetici (CEM). Tuttavia, si può affermare con certezza che l’esposizione prolungata a livelli elevati di campo elettromagnetico è nociva per l’uomo e per l’ambiente. Con l’ottica di proteggere gli utenti dall’esposizione a dosi eccessive di campo elettromagnetico (CEM), l’azienda VIELLE Acustica di Busto Arsizio (VA) effettua rilevazioni in ambienti esterni ed interni per determinare l’emissione elettromagnetica delle più comuni sorgenti di campo, come elettrodotti, cabine di trasformazione, antenne radio, antenne di telefonia ecc., in provincia di Varese (Busto Arsizio, Varese, Gallarate, Saronno, Luino, Castellanza, Uboldo, Induno Olona, Gerenzano, Cislago, Arcisate, Gavirate, Besozzo, Laveno-Mombello, Cassano Magnago, Tradate, Somma Lombardo, Malnate, Samarate, Caronno Pertusella, Cardano al Campo, Vergiate, Gorla Minore, Castiglione Olona, Olgiate Olona, Fagnano Olona, Lonate Pozzolo, Sesto Calende, Cairate, Origgio, Vedano Olona, Marnate, Venegono Superiore), Milano e Monza e Brianza (Monza, Seregno, Lissone, Desio, Lentate sul Seveso, Concorezzo, Arcore, Meda, Nova Milanese, Usmate Velate, Bovisio-Masciago, Agrate Brianza, Villasanta, Cesano Maderno, Limbiate, Brugherio, Vimercate, Besana in Brianza, Varedo, Biassono, Seveso, Carate Brianza, Cornate d’Adda, Bernareggio, Giussano, Muggiò).
