Valutazione dell’Impatto acustico negli eventi musicali

E’ fondamentale una Valutazione dell’Impatto acustico negli eventi musicali.

Introduzione

Cos’è una Valutazione di impatto acustico?

Con “valutazione di impatto acustico” si intende uno studio eseguito da un professionista abilitato, volto a verificare se un’attività, un’infrastruttura, o un evento, può o meno arrecare disturbo agli edifici limitrofi (=ricettori potenzialmente sensibili).

Presso i ricettori è necessario rispettare – oltre al valore della zonizzazione acustica comunale – anche il criterio differenziale, cioè la differenza di rumorosità tra attività ferma e accesa al ricettore, di giorno pari a 5 dB e di notte a 3 dB.

Solamente un Tecnico esperto di acustica, iscritto in apposito elenco nazionale presso il Ministero dell’Ambiente, può eseguire questo tipo di valutazione e redigere lo specifico documento.

Normativa di riferimento

La valutazione di impatto acustico è regolamentata dalla Legge quadro sull’inquinamento acustico, n. 447 del 26 ottobre 1995 (recentemente modificata dal D. Lgs 42/2017) che stabilisce i princìpi fondamentali in materia di tutela dall’inquinamento acustico dell’ambiente esterno e dell’ambiente abitativo.

I valori limite e la definizione delle classi per la zonizzazione acustica sono dettati dal DPCM 14/11/1997.

Le modalità con cui effettuare le misure di rumore e le tecniche di rilevamento sono definite nel DM 16/03/1998.

Chi lo richiede?

L’impatto acustico può essere richiesto direttamente dal Comune in cui si avvia l’attività, tramite SCIA, o da altri Enti preposti, spesso a seguito di esposti o lamentele da parte dei ricettori.

Perché è importante valutare l’impatto acustico?

L’impatto acustico è definito come l’incidenza data da una sorgente di rumore.

Si tratta di una fonte di inquinamento, per presenza di rumori e di suoni ad alta intensità, prodotti da diverse fonti (es. mezzi di trasporto, aeroporti, cantieri, autostrade, aziende produttive, eventi, ecc.) che può causare effetti negativi sia alla salute delle persone sia all’ambiente circostante.

 

Impatto Acustico per Musica dal vivo

Normativa e sanzioni

Per i proprietari dei locali dove viene suonata musica dal vivo oppure per coloro che organizzano dei concerti, ci possono essere dei problemi (o degli esposti) relativi alla musica troppo alta, sia per il disturbo arrecato ai ricettori vicini sia per il superamento dei limiti delle classi imposte dalla zonizzazione acustica comunale.

Infatti possono essere applicate delle sanzioni per chi non rispetta alcune norme vigenti in Italia.

Per l’impatto acustico di musica dal vivo, e il conseguente inquinamento, è stata introdotta una normativa attraverso la legge n. 447 del 1995.

Oltre ad essa, la Corte di Cassazione ha dichiarato che si possono applicare delle sanzioni penali, secondo l’articolo 659 del Codice Penale, che si occupa di definire i reati in materia di disturbo del riposo.

Enti preposti a verifica

L’Arpa, Agenzia Regionale di Protezione Ambientale, si occupa di effettuare delle rilevazioni in sede di eventi musicali (e non solo), per riscontrare eventuali superamenti dei limiti stabiliti dalla legge nazionale.

In caso di superamento, ARPA ha l’obbligo di informare la Procura.

Alcuni Comuni hanno introdotto specifici regolamenti per quanto riguarda il rumore, in particolare per le sale prova, i locali che fanno musica dal vivo, ed anche per manifestazioni temporanee di pubblico spettacolo.

Come eseguire la Valutazione per eventi di musica dal vivo

Per effettuare uno studio sull’impatto acustico musica dal vivo occorre rivolgersi ad un Tecnico Competente in Acustica Ambientale, che effettuerà le misurazioni fonometriche volte a provare se il rumore emesso superi o meno i limiti stabiliti dalla legge.

Tali misurazioni devono essere effettuate sulla base delle indicazioni contenute ai commi 3 e 4 dell’art.21 del D.Lgs. 42/2017, e devono essere eseguite utilizzando un apposito strumento tecnico di misura: un Fonometro di Classe 1.

Si tratta di un’attrezzatura professionale, che deve essere tarata con idonea periodicità prevista dalla normativa, e calibrata prima e dopo la misurazione.

Il Fonometro viene impostato con un filtro (A) in modo da misurare la pressione acustica con la medesima percezione dell’orecchio umano.

Inoltre è possibile comparare il livello del rumore derivante da una determinata sorgente con il rumore residuo che si percepisce quando la sorgente è inattiva (=differenziale).

Diurno e Notturno

I valori stabiliti dalla normativa (nazionale, regionale, o comunale) sono diversi a seconda del momento della giornata, se di giorno oppure di notte.

Risulta quindi necessario eseguire sia delle rilevazioni durante il giorno, sia in orario notturno (qualora l’attività lo preveda).

A seguito della perizia fonometrica è possibile mettere in atto delle implementazioni, quali ad esempio la taratura della strumentazione musicale, il direzionamento degli impianti, ecc. per non subire delle sanzioni sia di tipo penale che amministrativo.

 

APPROFONDIMENTI

Il TCAA – Tecnico Competente in Acustica Ambientale

Il Tecnico Competente in Acustica Ambientale è la figura prevista dalla L. 447/1995, legge quadro nazionale in tema di lotta all’inquinamento acustico.

È l’unico soggetto, in Italia, autorizzato e formato per:

  • eseguire rilevazioni fonometriche e misurazioni acustiche ufficiali, utilizzabili anche per cause legali ed esposti;
  • analizzare in via teorica le emissioni di rumore di un’attività, tramite un previsionale di impatto acustico, per verificare che siano o meno conformi ai limiti vigenti;
  • misurare il clima acustico di una zona o territorio;
  • verificare i requisiti acustici passivi di un edificio residenziale, produttivo, commerciale o artigianale, e confrontare i risultati con quanto definito dalla normativa. (in sostanza esegue una verifica della modalità con cui gli elementi strutturali assorbono o propagano i rumori);
  • redigere piani di risanamento acustico e di bonifica acustica nei casi in cui le emissioni di rumore siano superiori ai limiti previsti dalla legge.

Come opera Vielle Acustica

Di norma, l’attività è esplicata mediante l’effettuazione delle seguenti attività secondo quanto previsto dalla L. 447/95 e s.m.i.:

  • controllo di tutta la documentazione inerente l’attività, gli impianti e le eventuali sorgenti rumorose;
  • considerazioni sulle sorgenti di rumore estranee all’attività, che possono influenzare la misurazione (es. frequente passaggio di auto, impianti di raffrescamento, ecc.);
  • valutazione dell’impatto previsto per quanto riguarda i ricettori (se presenti) mediante calcoli e/o apposito software sulla propagazione acustica;
  • rilevazioni strumentali dei rumori di fondo dell’area circostante, in considerazione di eventuali ricettori presenti, al fine della verifica del criterio differenziale;
  • taratura dell’impianto audio (al sound check) prima dell’inizio dell’evento;
  • misurazioni in tempo ed in frequenza per valutare le sorgenti sonore emesse – orario diurno e orario notturno;
  • analisi statistica del rumore prodotto con livelli percentili (L1, L10, L50, L90, L95 e L99);
  • calibrazione dello strumento all’inizio e alla fine delle misure;
  • richiesta della classe di destinazione d’uso tramite l’Ufficio Comunale di competenza;
  • Predisposizione relazione tecnica finale.

Le rilevazioni e la stesura della relazione tecnica sono eseguite da tecnico competente in acustica ambientale abilitato ed iscritto all’ENTECA (Elenco Nazionale dei TEcnici Competenti in Acustica).

Esempio di un lavoro realmente svolto

Vielle Acustica ha avuto recentemente modo di collaborare con la società Rugby Parabiago 1948 nella gestione della parte acustica dell’intero evento Rugby Sound Festival 2022.

Oltre all’intervento in fase iniziale, con la valutazione previsionale di impatto acustico, Vielle ha poi partecipato attivamente mediante:

  • taratura impianti al sound check,
  • monitoraggi costanti del rumore presso i ricettori più sensibili, mediante posizionamento di fonometro h24 e, in aggiunta, misurazioni da parte di nostri tecnici presso le abitazioni durante i concerti e l’after show con dj set,
  • interventi diretti presso la postazione mixer in caso di avvicinamento alla soglia imposta dalla Deroga Comunale (vedi paragrafo seguente).

Attività temporanee in deroga ai limiti acustici

Le attività temporanee che comportano l’impiego di macchinari o impianti rumorosi e che prevedono il superamento dei limiti acustici vigenti nella zona in cui ricade l’area di interesse (ai sensi dell’art. 1 comma 4 del D.P.C.M. 01/03/1991, dell’art. 6 comma 1 lettera h della Legge 447/95 e dell’art. 8 della L.R. 13/01) possono essere autorizzate dal Comune in deroga alle disposizioni vigenti sui limiti di rumorosità, proprio in considerazione della loro occasionalità.

Tali attività sono ad esempio: eventi musicali, luna-park, circhi, manifestazioni teatrali e sportive, manifestazioni popolari, cantieri, altre attività con carattere temporaneo.

Conclusioni

Stai organizzando un evento musicale? Ti hanno richiesto la verifica dell’impatto acustico e/o il monitoraggio delle emissioni acustiche?

Per aiuto o per richiedere maggior informazioni contattaci qui!

 

Giulia

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