Requisiti acustici passivi


Quando si parla di requisiti acustici passivi di un edificio si fa riferimento a una caratteristica basilare degli elementi costruttivi di un edificio, e in particolare all’insieme degli elementi che definiscono le sorgenti sonoro/acustiche esterne ed interne dell'edificio in questione. I requisiti acustici passivi sono chiamati così in virtù del fatto che sono applicati a prescindere dall’esposizione al rumore dell’ambiente abitativo o dalle eventuali sorgenti in esso presenti.

In altri termini, i requisiti acustici passivi scaturiscono dalla corretta previsione delle prestazioni acustiche in fase progettuale, unica modalità che consente di ottenere il corretto isolamento acustico degli edifici in conformità con il D.P.C.M. 5.12.97 e le altre norme di legge. La corretta progettazione acustica dell’edificio, insieme ad una messa in opera scrupolosa e un montaggio accurato delle strutture costituiscono un requisito indispensabile per la futura vivibilità dell’edificio in questione. Dunque ad una accurata progettazione acustica è fondamentale affiancare una rigorosa selezione e una posa in opera professionale di materiali e componenti.

I requisiti acustici passivi, nello specifico, si identificano con:

• Tempo di riverberazione (T), con riferimento alla definizione della norma ISO 3382:1975;

• Potere fonoisolante apparente (Rw), da calcolare secondo la norma UNI 8270: 1987 in riferimento alla parete di separazione tra due ambienti;

• Isolamento acustico standardizzato di facciata (D2mnTw), da calcolare in riferimento all'intera facciata di uno stabile;

• Isolamento al calpestio (Lnw), da calcolare in riferimento alla parete di separazione quando questa viene identificata da un pavimento.

• Isolamento dal rumore prodotto dagli impianti tecnologici (Las max - La eq) a servizio continuo e/o discontinuo (ad esempio, rientrano nel novero del primo gruppo ascensori, bagni, scarichi idraulici, e nel secondo riscaldamento, condizionatori, motori elettrici, eccetera)

 

I requisiti acustici passivi di un edificio, però, possono anche essere calcolati in fase successiva a quella progettuale: in questo caso la verifica dei requisiti acustici passivi consisterà nell’esecuzione di valutazioni al fine di determinare se un edificio rispetta o meno i valori limite di isolamento dai rumori, stabiliti per legge e indicati nel DPCM 5-12-1997 “Determinazione dei requisiti acustici passivi degli edifici”. Al fine di calcolare i valori dei suddetti requisiti acustici passivi, si fa riferimento ai procedimenti individuati dalle Norme Tecniche italiane ed internazionali. Si sottolinea che tali valori sono particolarmente bassi per edifici pubblici quali scuole, ospedali, alberghi, uffici.

 

Valutazione dei requisiti acustici passivi degli edifici: cosa dice la legge (DPCM 05/12/1997)


I cosiddetti requisiti acustici passivi degli edifici (R.A.P.) fanno la loro comparsa nel dibattito italiano soprattutto in seguito al Decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri del 5 dicembre 1997, in applicazione della legge quadro sul rumore numero 447 del 1995, finalizzato a regolamentare l'acustica in edilizia, con speciale attenzione alla tematica dell'isolamento acustico, sempre più cara a chi si accinge a comprar casa.

A partire dal 22 luglio 2010 è entrata a far parte del dibattito in tema di isolamento acustico anche la nuova norma tecnica UNI 11367 sulla classificazione acustica degli edifici, tenendo presente che quando si parla di isolamento acustico ci si riferisce alla soglia di rumore tollerabile:

• in coincidenza con le partizioni fra unità abitative distinte (muri e solette),

• misurata sulla facciata della costruzione (isolamento dall'esterno verso l'interno)

• dovuta al disturbo arrecato dagli impianti (p.e. ascensori, rumore delle tubazioni, etc.).

Ma andiamo con ordine e vediamo di esaminare che cosa dice la legge in materia di isolamento acustico e requisiti acustici passivi, per la misurazione dei quali gli utenti delle province di Varese (Varese, Gallarate, Busto Arsizio, Tradate, Luino, Somma Lombardo, Malnate, Saronno, Cassano Magnago, Samarate, Caronno Pertusella, Gerenzano, Vedano Olona, Cislago, Arcisate, Gavirate, Besozzo, Laveno-Mombello, Uboldo, Induno Olona, Cairate, Origgio, Gorla Minore, Olgiate Olona, Marnate, , Cardano al Campo, Castellanza Venegono Superiore, Vergiate, Fagnano Olona, Castiglione Olona, Lonate Pozzolo, Sesto Calende), Milano e Monza e Brianza (Arcore, Bovisio-Masciago, Villasanta, Monza, Desio, Carate Brianza, Vimercate, Giussano, Muggiò, Usmate Velate, Besana in Brianza, Sere\gno, Lissone, Biassono, Concorezzo, Agrate Brianza, Bernareggio, Nova Milanese, Seveso, Cornate d'Adda, Brugherio, Lentate sul Seveso, Varedo, Cesano Maderno, Meda, Limbiate) possono rivolgersi all’azienda VIELLE Acustica di Busto Arsizio, attiva nel settore delle rilevazioni acustiche e del monitoraggio dell’inquinamento ambientale in Lombardia.

IL DPCM 05/12/1997


Il decreto 05/12/1997 emanato in attuazione all’art. 3 comma 1, lettera a) dalla L. 447/95
(Legge quadro sull’inquinamento acustico) impone valori massimi ai livelli di rumore prodotto dalle sorgenti sonore interne agli edifici, e stabilisce l’’obbligo per i loro componenti in opera (partizioni orizzontali e verticali) di rispettare i requisiti acustici passivi al fine di ridurre l’esposizione umana al rumore.

Infatti, il comfort ambientale da cui scaturisce poi anche il cosiddetto comfort abitativo di un organismo edilizio è evidentemente legato a una serie di variabili prestazionali fra cui il “benessere acustico”. Tale caratteristica è ad oggi quantificabile esattamente grazie alla possibilità di misurare con esattezza i requisiti acustici passivi di un edificio rivolgendosi ad aziende specializzate nel settore come la VIELLE Acustica di Busto Arsizio.

L’attenzione ai requisiti acustici passivi è in costante aumento nella società attuale e finalmente si inizia ad assiste all’applicazione di normative in vigore già da tempo ma precedentemente poco rispettate. Infatti, in caso di nuove costruzioni o di ristrutturazioni di edifici esistenti, è necessario rispettare i limiti di fonoisolamento così come stabiliti dalla normativa vigente.

In questi casi, l’organo competente generalmente richiede una relazione previsionale dei requisiti acustici passivi al momento della presentazione del permesso di costruire o della dichiarazione di inizio attività. La relazione previsionale dei requisiti acustici passivi costituisce una garanzia e un valido strumento di conferma per il costruttore e per il progettista, i quali potranno scegliere preventivamente la tipologia dei materiali da utilizzare in funzione delle varie situazioni di progetto, in modo da rispettare i parametri richiesti dalla normative e dare un valore aggiunto all’edificio.

L’azienda VIELLE Acustica di Busto Arsizio è in grado di intervenire per la misurazione dei requisiti acustici passivi in fase progettuale o operativa, fornendo un servizio di grande utilità per tutte le parti in causa, dal costruttore ai futuri acquirenti e abitanti dell’edificio. VIELLE Acustica è un’azienda che opera nel settore degli studi di fattibilità, dei progetti di bonifica e insonorizzazione, dei rilievi acustici e delle vibrazioni, dell’assistenza all'autocertificazione in caso di valutazione impatto acustico o rilievo vibrazioni, delle certificazioni energetiche, del monitoraggio dell’inquinamento ambientale, con la possibilità di offrire perizie e consulenze di parte in caso di vertenze giudiziarie o extra-giudiziarie.

VIELLE Acustica opera in particolare nelle province di Milano, Varese (Busto Arsizio, Varese, Gallarate, Tradate, Somma Lombardo, Malnate, Saronno, Cassano Magnago, Samarate, Caronno Pertusella, Lonate Pozzolo, Sesto Calende, Cardano al Campo, Luino, Castellanza, Gerenzano, Vedano Olona, Marnate, Venegono Superiore, Vergiate, Gorla Minore, Castiglione Olona, Cislago, Arcisate, Gavirate, Besozzo, Laveno-Mombello, Uboldo, Induno Olona, Cairate, Origgio, Olgiate Olona, Fagnano Olona), e Monza e Brianza (Monza, Carate Brianza, Arcore, Bovisio-Masciago, Biassono, Bernareggio, Nova Milanese, Seveso, Cornate d'Adda, Cesano Maderno, Limbiate, Brugherio, Vimercate, Giussano, Muggiò, Meda, Usmate Velate, Besana in Brianza, Seregno, Lissone, Desio, Lentate sul Seveso, Concorezzo, Agrate Brianza, Villasanta, Varedo) effettuando valutazioni impatto acustico e requisiti acustici passivi, rilievi fonometrici e strumentali, bonifiche acustiche, rilievo vibrazioni, certificazioni energetiche e certificazioni acustiche per macchinari, monitoraggio dell’inquinamento ambientale, campionatura polveri (amianto, radon), campi elettromagnetici, zonizzazioni acustiche e corsi di sicurezza.

La norma UNI 11367


Il 22 luglio 2010 è stata emanata l’attesa norma UNI 11367 “Acustica in edilizia - Classificazione acustica delle unità immobiliari - Procedura di valutazione e verifica in opera”. La norma prevede che le metodologie di classificazione acustica per i nuovi edifici siano attuate applicando tutte le moderne norme tecniche progettuali di calcolo (serie UNI EN 12354 e UNI/TR 11175), pertanto richiede uno studio previsionale dei requisiti acustici passivi all'inizio del progetto dell'edificio.

Grazie a un meticoloso lavoro tecnico, gli estensori delle norme UNI hanno classificato gli edifici in 4 diverse classi di prestazione di isolamento acustico che individuano caratteristiche ottime, buone, basilari e modeste, in relazione alle capacità dei pacchetti di isolamento acustico e del rumore degli impianti (classe I, II, III, IV). Inoltre le norme UNI in materia di requisiti acustici passivi hanno definito specifici limiti per alberghi e ospedali in un'appendice apposita.

In caso di mancato rispetto dei limiti in materia di requisiti acustici passivi indicati dalle citate norme ISO, la responsabilità può ricadere a cascata sul progettista, sull’impresa edile e sulla direzione dei lavori. Infatti ad oggi si contano numerose sentenze di vario grado che hanno stabilito che il mancato rispetto dei requisiti acustici passivi stabiliti per legge può causare un deprezzamento superiore al 20% del valore dell’immobile, imponendo il pagamento di danni per cifre pari a tali somme.

Di qui si comprende l’importanza del rispetto dei requisiti acustici passivi applicati agli edifici residenziali e commerciali, specie in fase progettuale degli stessi. Attenendosi ai limiti indicati dalla vigente normativa in materia, infatti, è possibile evitare una serie di spiacevoli conseguenze di tipo economico e pratico che possono ricadere sugli abitanti, sui proprietari o sui costruttori dello stabile in questione.

Proprio in quest’ottica si inscrive l’attività di aziende come la VIELLE Acustica di Busto Arsizio, in provincia di Varese, il cui obiettivo è quello di instaurare una proficua collaborazione con il cliente, al fine di assisterlo nelle fasi progettuali delle proprie opere architettoniche. Le valutazioni acustiche sugli edifici rappresentano infatti un valore aggiunto che può contribuire a rendere più facilmente e meglio vendibile un immobile, in modo analogo a quanto accade con le certificazioni energetiche. Positive valutazioni dei requisiti acustici passivi di un edificio sono infatti la garanzia di abitazioni caratterizzate da un livello di comfort ambientale più che accettabile.

VIELLE Acustica opera nel settore delle rilevazioni acustiche, ambientali e di vibrazioni nelle province di Varese (Castellanza, Vedano Olona, Marnate, Gallarate, Tradate, Somma Lombardo, Malnate, Saronno, Cassano Magnago, Gerenzano, Samarate, Venegono Superiore, Vergiate, Gorla Minore, Castiglione Olona, Olgiate Olona, Fagnano Olona, Caronno Pertusella, Lonate Pozzolo, Sesto Calende, Cardano al Campo, Luino, Cislago, Arcisate, Busto Arsizio, Varese, Gavirate, Besozzo, Laveno-Mombello, Uboldo, Induno Olona, Cairate, Origgio), Milano, e Monza e Brianza (Monza, Cesano Maderno, Limbiate, Brugherio, Vimercate, Giussano, Muggiò, Meda, Usmate Velate, Besana in Brianza, Carate Brianza, Arcore, Seregno, Lissone, Desio, Lentate sul Seveso, Concorezzo, Agrate Brianza, Villasanta, Varedo, Bovisio-Masciago, Biassono, Bernareggio, Nova Milanese, Seveso, Cornate d'Adda).

 

Valutazione requisiti acustici passivi: come fare e a chi rivolgersi


La legge stabilisce che per la verifica del rispetto dei requisiti acustici passivi degli edifici le misure acustiche devono essere eseguite da un tecnico competente in acustica ambientale riconosciuto da una regione italiana, attraverso l’utilizzo di strumenti certificati e seguendo le specifiche normative internazionali (UNI EN ISO 140, 717, 16032). I tecnici dell’azienda VIELLE Acustica di Busto Arsizio, che offrono i propri servizi nel campo dell’acustica ambientale in provincia di Milano, Varese, Monza e Brianza, sono in grado di eseguire le misurazioni acustiche tramite l’uso di apposite sorgenti sonore e di calpestio e fonometri in classe I di precisione.

La verifica dei requisiti acustici passivi è molto importante sia in fase progettuale sia a costruzione già esistente. Premesso che nel momento in cui chi abita l’edificio riscontra problemi legati a una qualità insufficiente dell’isolamento acustico, come ad esempio nel caso in cui si venga disturbati dalla conversazione proveniente dall’appartamento accanto o dai passi di chi abita al piano di sopra, oppure quando il rumore degli apparecchi radiotelevisivi o degli scarichi dei vicini creino fastidio, quasi sicuramente ci si trova in un edificio in cui i requisiti acustici passivi previsti dalla legge non sono stati rispettati, è sempre possibile rivolgersi a un tecnico come i professionisti della VIELLE Acustica di Busto Arsizio, attivi a Milano, Varese, Monza e province, per la misurazione di tali valori, anche al fine di prendere provvedimenti in merito.

Proprio per evitare l’insorgere di problematiche legate a un insufficiente isolamento acustico degli edifici, e dunque al mancato rispetto dei requisiti acustici passivi indicati dalla legge italiana ed europea, in un panorama in cui l’interesse per le tematiche legate all’inquinamento ambientale e acustico si fa sempre più accentuato, è sempre consigliabile ai costruttori, ai progettisti e a chi si accinge ad acquistare una casa richiedere la relazione dello studio preventivo dei requisiti acustici passivi dell'edificio, a supporto dei progettisti e della d.l. in conformità con le norme EN 12354 e UNI TR 11175. Altro accorgimento utile consiste nel far eseguire la verifica strumentale dei requisiti acustici a cantiere ancora aperto, al fine di avere la possibilità di intervenire per accertare il rispetto di parametri nell’interesse di tutte le parti in causa.

Se effettuando la misurazione dei requisiti acustici passivi degli edifici a cantiere aperto sarà possibile intervenire per garantire l’applicazione delle norme di legge in materia di inquinamento acustico, misurare i requisiti acustici passivi dell’edificio a cantiere chiuso consentirà di raccogliere dati utili alla certificazione della qualità degli stabili. Ad oggi il mercato immobiliare Italiano sta iniziando a recepire l’importanza dei certificati di prova in opera delle costruzioni al fine di garantire la qualità degli immobili venduti e acquistati, nell’ottica di dare maggiori garanzie di abitabilità ai clienti proprio come sta già avvenendo con le certificazioni energetiche.

La certificazione rilasciata dai tecnici acustici specializzati riconosciuti dalle regioni italiane in seguito alla valutazione dei requisiti acustici passivi di un edificio è costituita da una relazione tecnica, firmata da un tecnico competente in acustica ambientale, contenente i risultati delle misurazioni effettuate in opera e le tabelle di confronto tra tali valori e i limiti di legge. Il servizio offerto dalla VIELLE Acustica di Busto Arsizio (VA) comprende la valutazione del rispetto dei requisiti acustici passivi sia nella fase previsionale che nel successivo collaudo.

Ma vediamo nel dettaglio la differenza tra le valutazioni dei requisiti acustici passivi degli edifici in fase progettuale o in opera:

• Relazione previsionale dei requisiti acustici passivi degli edifici.

L’analisi previsionale dei requisiti acustici ha lo scopo di valutare, con l’uso di dati su base sperimentale e con l’uso di formule empiriche testate da istituti di ricerca (IEN, G. Ferrarsi, DIN tedesco, ISO- CEN ecc.), se le stratigrafie delle partizioni verticali e orizzontali dell’edificio oggetto di verifica rientrano nei limiti imposti dal decreto. Inoltre, le relazioni previsionali sui requisiti acustici degli edifici forniscono chiare indicazioni sulle caratteristiche che i materiali acustici devono avere e sugli errori di posa da evitare per ottenere, in fase di collaudo acustico, la conformità dell’edificio al DPCM 5/12/97.

• Collaudo in opera dei requisiti acustici passivi degli edifici.

Il collaudo acustico degli edifici è eseguito da tecnico in acustica abilitato con l’uso di strumentazione omologata e a norma (fonometro integratore, sorgente dodecaedrica e cassa monodirezionale, macchina da calpestio). La normativa tecnica di riferimento che indica le procedure di misura per il collaudo in opera dei requisiti acustici passivi degli edifici è la UNI EN ISO 140/serie, mentre gli indici di valutazione sono calcolati secondo quanto previsto dalla norma UNI EN ISO 717-1/2.

Al termine delle operazioni di misura e di analisi dei dati in post-processing, i tecnici acustici abilitati della VIELLE Acustica di Busto Arsizio, in provincia di Varese e a pochi km da Milano, Monza e la Brianza, presentano una relazione di collaudo attestante la conformità o meno dei requisiti acustici passivi rilevati nelle partizioni esaminate rispetto ai valori imposti dal DPCM 5/12/97.

A seguire le tabelle indicanti la classificazione acustica degli edifici con i relativi limiti per categorie di appartenenza e i requisiti acustici passivi degli edifici, dei loro componenti e degli impianti tecnologici stabiliti dalla legge vigente in materia.