Zonizzazione acustica


La zonizzazione acustica, anche detta classificazione acustica del territorio, è una speciale mappatura del territorio comunale in base alla quale si evince una suddivisione del Comune stesso in aree acustiche omogenee, individuate in base alla destinazione d’uso e alle caratteristiche delle fonti sonore presenti sul territorio urbanizzato. Vielle Acustica si ocuupa da molti anni di lavori di zonizzazione acustica per Milano, Varese e Monza e Brianza.

Il Piano di zonizzazione acustica individua diverse aree sul territorio, che si distinguono tra aree particolarmente protette, aree residenziali, aree di tipo misto, aree di intensa attività umana, aree prevalentemente industriali e aree esclusivamente industriali. Lo scopo della zonizzazione acustica o classificazione acustica del territorio è quello di consentire un migliore sfruttamento del territorio, al contempo ottimizzando la vivibilità e le possibilità di utilizzo delle diverse aree.

Partendo dal presupposto che l'inquinamento da rumore è oggi uno dei problemi maggiormente sentiti dalla cittadinanza in virtù della sua capacità di incidere in modo significativo sulla qualità della vita, si comprendono i presupposti alla base di operazioni come la zonizzazione acustica del territorio. L'esigenza di tutelare i cittadini dallo stress acustico urbano è garantita per legge: ciascun Comune è tenuto a suddividere il proprio territorio in classi in funzione della loro destinazione, a ciascuna delle quali corrispondono precisi limiti alle emissioni sonore consentite.

In questa pagina si approfondirà il tema della zonizzazione acustica, tentando una definizione del termine e accennando a quanto prescrive la legge in materia, soffermandosi sui benefici della zonizzazione acustica e sui soggetti competenti a cui rivolgersi per la zonizzazione acustica del territorio in Lombardia. Nelle province di Varese (Laveno-Mombello, Luino, Tradate, Castiglione Olona, Busto Arsizio, Varese, Gallarate, Saronno, Cassano Magnago, Malnate, Cislago, Marnate, Fagnano Olona, Lonate Pozzolo, Sesto Calende, Caronno Pertusella, Castellanza, Olgiate Olona, Cairate, Uboldo, Origgio, Vedano Olona, Cardano al Campo, Samarate, Venegono Superiore, Induno Olona, Gerenzano, Arcisate, Gavirate, Besozzo, Vergiate, Gorla Minore, Somma Lombardo), Milano, Monza e Brianza (Monza, Desio, Lissone, Arcore, Seregno, Giussano, Varedo, Biassono, Seveso, Agrate Brianza, Villasanta, Besana in Brianza, Nova Milanese, Carate Brianza, Cornate d'Adda, Brugherio, Vimercate, Concorezzo, Usmate Velate, Lentate sul Seveso, Bovisio-Masciago, Muggiò, Bernareggio, Meda, Limbiate, Cesano Maderno), l’azienda VIELLE Acustica di Busto Arsizio si occupa di zonizzazione acustica, bonifiche acustiche, verifica dei requisiti acustici passivi, monitoraggio dell’inquinamento ambientale e acustico tramite rilievi fonometrici e strumentali, campionatura di polveri, amianto e radon, misurazioni campi elettromagnetici (CEM) e radiazioni ottiche artificiali (ROA).

La zonizzazione acustica: cosa dice la legge


Il Piano di Zonizzazione Acustica è una classificazione delle aree del territorio di un Comune in base alle caratteristiche delle sorgenti sonore ivi presenti ed alla loro destinazione d’uso stabilita dal Piano Regolatore Generale (PRG) o dal Piano di Gestione del Territorio (PGT), in applicazione della L. 447/95 (legge quadro). Le classi di destinazione delle diverse zone sono state definite dal D.P.C.M. 1.3.1991 e successivamente dal Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 14 novembre 1997; tali normative determinano i valori limite delle 6 classi di destinazioni d’uso del territorio.

La prima normativa di legge emanata al fine di imporre ai Comuni l'obbligo di redigere la classificazione acustica del proprio territorio è il D.P.C.M. 1° marzo 1991, recante "Limiti massimi di esposizione al rumore negli ambienti abitativi e nell'ambiente esterno". Tuttavia tale normativa non ha generato significativi cambiamenti nell’atteggiamento generale nei confronti della zonizzazione acustica del territorio, a causa dell’assenza di adeguate linee guida e di provvedimenti coercitivi in grado di sanzionare le Amministrazioni inadempienti.

La successiva legge n. 447/95, recante "Legge quadro sull'inquinamento acustico" è stata redatta tenendo conto di tale esperienza fallimentare, e introducendo tre importanti novità, ossia:

• l'obbligo per le Regioni di predisporre delle linee guida per l’applicazione delle disposizioni in materia di zonizzazione acustica, ossia dei criteri chiari e coerenti in base ai quali le amministrazioni Comunali sono messe in grado di procedere alla classificazione acustica del proprio territorio nelle zone previste dalle vigenti disposizioni di legge;

• l’obbligo, sempre in capo alle Regioni, di stabilire modalità, scadenze, sanzioni previste e poteri sostitutivi in caso di mancato adempimento dei Comuni o degli Enti competenti;

• l'obbligo di procedere alla classificazione acustica per i Comuni che adottano nuovi strumenti urbanistici generali o particolareggiati.

Nei confronti della precedente disciplina regolante la zonizzazione acustica del territorio, le differenze di maggiore rilievo riguardano la fissazione di valori limite per emissione, immissione e qualità sonora. In particolare:

I valori limite di emissione, riferiti sia alle sorgenti fisse che a quelle mobili, “si applicano a tutte le aree del territorio ad esse circostanti”, e sono rilevati in corrispondenza degli spazi utilizzati dalle persone.

I valori limite di immissione coincidono con quelli già fissati dal d.p.c.m. 1.3.1991 e si riferiscono al rumore risultante dall’insieme di tutte le sorgenti sonore attive.

La classificazione acustica deve essere effettuata da ciascun Comune nel pieno rispetto della destinazione d’uso del territorio, seguendo le indicazioni del PRG adottato dal Comune, anche come sua parte integrante e qualificante, e con gli altri strumenti di pianificazione di cui i Comuni possono e devono dotarsi (quale il Piano Urbano del Traffico - P.U.T.). Ciascuna area omogenea individuata sul territorio comunale in relazione alla destinazione d'uso viene associata a una delle sei classi acustiche previste dal D.P.C.M. 14 novembre 1997, recante "Determinazione dei valori limite delle sorgenti sonore" e ai relativi valori limite individuati in termini di emissione, immissione, attenzione e qualità.

Per comprendere la ratio alla base delle operazioni di zonizzazione acustica è fondamentale sottolineare che tale strumento viene adottato allo scopo di limitare la rumorosità ambientale prima ancora che come strumento di difesa del disturbato, al fine di omogeneizzare l'incremento di rumore consentito per le diverse aree. Per comprendere il criterio alla base della zonizzazione acustica è infatti sufficiente consultare le tabelle in cui sono riportati i limiti previsti per ciascuna area, da cui si può facilmente constatare come alle aree a più intensa antropizzazione (aree commerciali, artigianali e produttive), cioè aree caratterizzate da livelli di rumorosità di per sé già elevati, corrispondono limiti a loro volta più elevati.

Nonostante la legge in materia di zonizzazione acustica sia chiara e particolareggiata, i Comuni in Italia che, fino ad oggi, si sono adeguati procedendo alla classificazione acustica del proprio territorio non sono ancora la maggioranza, forse a causa dall'errata convinzione che dall’approvazione della zonizzazione acustica possano discendere oneri aggiuntivi a carico delle attività produttive e dell’Amministrazione. Se è innegabile che adottando un corretto piano di classificazione acustica l’amministrazione comunale potrebbe spesso essere tenuta ad avviare piani di contenimento del rumore, sostenendo di conseguenza i relativi costi, è bene sottolineare che a tali oneri corrispondono ugualmente altrettanti benefici derivanti dalla migliore qualità di vita della popolazione e dall’aumento del valore degli immobili situati nelle aree risanate.

Ecco perché si sollecitano le amministrazioni comunali a prendere in considerazione i benefici derivanti da una corretta zonizzazione acustica, per eseguire la quale occorre richiedere l’intervento di tecnici specializzati nel settore acustico e riconosciuti dalle regioni. In Lombardia è possibile rivolgersi all’azienda VIELLE Acustica, attiva nelle province di Milano, Varese (Busto Arsizio, Varese, Gallarate, Tradate, Somma Lombardo, Malnate, Saronno, Cassano Magnago, Samarate, Caronno Pertusella, Lonate Pozzolo, Sesto Calende, Cardano al Campo, Luino, Castellanza, Gerenzano, Vedano Olona, Marnate, Venegono Superiore, Vergiate, Gorla Minore, Castiglione Olona, Cislago, Arcisate, Gavirate, Besozzo, Laveno-Mombello, Uboldo, Induno Olona, Cairate, Origgio, Olgiate Olona, Fagnano Olona), e Monza e Brianza (Monza, Carate Brianza, Arcore, Bovisio-Masciago, Biassono, Bernareggio, Nova Milanese, Seveso, Cornate d'Adda, Cesano Maderno, Limbiate, Brugherio, Vimercate, Giussano, Muggiò, Meda, Usmate Velate, Besana in Brianza, Seregno, Lissone, Desio, Lentate sul Seveso, Concorezzo, Agrate Brianza, Villasanta, Varedo).

VIELLE Acustica è in grado di collaborare con le amministrazioni comunali nella redazione di piani di zonizzazione acustica; inoltre, l’azienda di Busto Arsizio (VA) effettua valutazioni di impatto acustico e requisiti acustici passivi, rilievi fonometrici e strumentali, bonifiche acustiche, rilievo vibrazioni, certificazioni energetiche e certificazioni acustiche per macchinari, monitoraggio dell’inquinamento ambientale, campionatura polveri (amianto, radon), valutazione campi elettromagnetici e corsi di sicurezza in provincia di Milano, Monza e Brianza e Varese.

Piani di zonizzazione acustica e di risanamento acustico: in cosa consistono


Lo studio di zonizzazione acustica eseguito dai tecnici di VIELLE Acustica in Lombardia, e in particolare nelle province di Milano, Varese, Monza e Brianza, si articola in due fasi:

• Progettazione e realizzazione della classificazione acustica del territorio;

• Collaborazione con le amministrazioni Comunali al fine di definire i piani di risanamento acustico.

Grazie alla strumentazione e ai software di cui si avvalgono con esperienza e professionalità, i tecnici della VIELLE Acustica sono in grado di eseguire tutti i rilievi necessari alla stesura della zonizzazione acustica territoriale, con conseguente digitalizzazione della stessa per una più facile divulgazione tramite supporti informatici o siti web, in piena sintonia con la politica di trasparenza e facilità di accesso promulgata dagli Enti della Pubblica Amministrazione.

Ma vediamo concretamente in cosa consiste la zonizzazione acustica del territorio nella fase operativa corrispondente alla suddetta progettazione e realizzazione della classificazione acustica del territorio, che per ragioni di semplificazione può essere ulteriormente suddivisa in tre fasi fondamentali:

Confronto tra planimetrie e dati raccolti sul campo: per procedere alla realizzazione di un piano di zonizzazione acustica sarà necessario innanzitutto esaminare le planimetrie del territorio comunale (PRG, PGT, Aerofotogrammetrico), per poi passare a raccogliere informazioni relative alla descrizione del territorio, ad eventuali situazioni note oggetto di lamentele o contenziosi dovuti a rumore, nonché allo stato dei territori dei comuni confinanti.

Sopralluoghi: in secondo luogo, per eseguire una corretta zonizzazione acustica, è necessario eseguire sopralluoghi sul campo al fine di verificare ed integrare tali informazioni con dati empirici, esaminando nel dettaglio eventuali aree residenziali miste ad attività produttive artigianali, tipologia delle arterie viarie, ecc., e possibili punti critici (scuole, ospedali, presenza di luoghi per attività di feste e spettacoli).

Rilevazioni: infine è necessario procedere all’esecuzione di rilevazioni strumentali sull’intero territorio comunale, in modo da stabilire le varie classi di destinazione d’uso, sulla base delle quali è poi possibile elaborare il vero e proprio Piano di Zonizzazione Acustica.

Le amministrazioni comunali delle province di Milano, Varese (Busto Arsizio, Varese, Gallarate, Tradate, Somma Lombardo, Malnate, Saronno, Cassano Magnago, Samarate, Caronno Pertusella, Lonate Pozzolo, Sesto Calende, Cardano al Campo, Luino, Castellanza, Gerenzano, Vedano Olona, Marnate, Venegono Superiore, Vergiate, Gorla Minore, Castiglione Olona, Cislago, Arcisate, Gavirate, Besozzo, Laveno-Mombello, Uboldo, Induno Olona, Cairate, Origgio, Olgiate Olona, Fagnano Olona), e Monza e Brianza (Monza, Carate Brianza, Arcore, Bovisio-Masciago, Biassono, Bernareggio, Nova Milanese, Seveso, Cornate d'Adda, Cesano Maderno, Limbiate, Brugherio, Vimercate, Giussano, Muggiò, Meda, Usmate Velate, Besana in Brianza, Seregno, Lissone, Desio, Lentate sul Seveso, Concorezzo, Agrate Brianza, Villasanta, Varedo) possono rivolgersi all’azienda VIELLE Acustica di Busto Arsizio per la realizzazione di piani di zonizzazione acustica del territorio elaborati tenendo conto di quanto prescritto dalla vigente legge in materia, al fine di tutelare la salute dei cittadini e promuovere il corretto sviluppo del territorio.

L’azienda VIELLE Acustica di Busto Arsizio (VA) effettua rilevazioni per zonizzazione acustica del territorio, valutazioni di impatto acustico e requisiti acustici passivi, rilievi fonometrici e strumentali, bonifiche acustiche, rilievo vibrazioni, certificazioni energetiche e certificazioni acustiche per macchinari, monitoraggio dell’inquinamento ambientale, campionatura polveri (amianto, radon), valutazione campi elettromagnetici e corsi di sicurezza in provincia di Milano, Monza e Brianza e Varese.

 

Consulenza sicurezza sul lavoro (D.Lgs 81/08)


Il Decreto Legislativo n°626/94 e tutte le normative sulla sicurezza sono state “assorbite” ed integrate nel “TESTO UNICO” sulla sicurezza sul lavoro, il D.Lgs 81/08. Tale decreto prevede l’esistenza di figure addette alla vigilanza e al controllo al fine di eliminare la possibilità di un infortunio all’interno dell’ambiente lavorativo.

La sicurezza sul lavoro non dovrebbe essere solo un obbligo posto dalla legge, ma un dovere morale di ogni persona presente in azienda, dal datore di lavoro al singolo lavoratore.

Il DVR (Documento di Valutazione dei Rischi), redatto dal datore di lavoro ai sensi del D.Lgs 9 aprile 2008 n°81, ha lo scopo di effettuare una valutazione di tutti i rischi per la salute e sicurezza dei lavoratori presenti nell’ambito dell’organizzazione in cui essi prestano la propria attività, finalizzata ad individuare le adeguate misure di prevenzione e di protezione, elaborando il programma delle misure atte a garantire il miglioramento nel tempo dei livelli di salute e sicurezza.

L’obbligo di redazione del documento coinvolge oltre al datore di lavoro anche dirigenti, preposti e gli operatori, per quanto di loro competenza.

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Il documento sarà utilizzato come guida da tutti i soggetti facenti parte del sistema organizzativo della sicurezza per applicare al meglio tutte le misure da adottare durante le varie lavorazioni in relazioni ai fattori di rischio presenti.

Tutti saranno tenuti alla piena osservanza ed applicazione delle misure di sicurezza riportate nel presente documento.

Le misure, i dispositivi di protezione individuale e le cautele di sicurezza sono:

  • tassativamente obbligatorie
  • da impiegare correttamente e continuamente
  • da osservare personalmente.

 

Il DVR dovrà essere sottoposto a revisione, ad opportuni intervalli di tempo, per assicurarne l'adeguatezza e l'efficacia nel tempo.

Sarà pertanto necessario rielaborare una valutazione dei rischi, ogni qualvolta si introduca un cambiamento tale da modificare la percezione dei rischi sul luogo di lavoro, ad esempio quando viene avviato un nuovo sistema di lavorazione, vengono adottate nuovi agenti chimici e nuove attrezzature oppure quando si effettua una variazione dell’organizzazione del lavoro da cui possano risultare nuove situazioni lavorative in ambienti diversi.

 

La Vielle Acustica si occupa di aiutare ed assistere il datore di lavoro nella stesura del DVR e nella consulenza, programmando e progettando sistemi di prevenzione e protezione dei rischi.

Grazie all'esperienza maturata in oltre dieci anni, siamo in grado di offrirvi i seguenti servizi:

  • Stesura del Documento di Valutazione dei Rischi (DVR)
  • Documento Unico Valutazione Rischi Interferenti (DUVRI)
  • Valutazione del rischio Chimico
  • Movimentazione Manuale dei Carichi (MMC)
  • Movimenti ripetitivi
  • Valutazione Rischio Incendio
  • Rischio ATEX (rischio esplosione)
  • Valutazione stress lavoro correlato
  • …..

HACCP “Igiene Alimentare”

L’autocontrollo (secondo il modello HACCP: ingl. Hazard Analysis and Critical Control Points) rappresenta l’insieme di tutte le misure che il „responsabile dell’industria alimentare" deve adottare per garantire la sicurezza igienica e l’integrità dei prodotti alimentari (il modello HACCP non riguarda la sicurezza sul lavoro, la prevenzione antincendio, ecc.).

L’autocontrollo effettuato all’interno dell’azienda tutela il consumatore dai danni alla salute causati dall’assunzione di alimenti; il responsabile dell’azienda stessa può dimostrare con l’ausilio della documentazione scritta che i rischi rilevanti per la salute vengono tenuti sotto controllo nel miglior modo possibile.

Il Manuale HACCP è il relativo piano di autocontrollo è obbligatorio per farmacie, operatori nel campo della ristorazione, bar/pasticcerie, rivendite alimentari e ortofrutta, salumerie, gastronomie, macelli, macellerie, pescherie, panifici, case di riposo, scuole, asili, mense, comunità in cui si somministrano alimenti.

Per la redazione del Manuale e Piano di Autocontrollo, in conformità al R. CE 852/2004 e del D.L.vo 193/2007, necessita:

  • formazione dei dipendenti per l'HACCP e relativo gruppo (individuazione del Preposto e Titolare)
  • preparazione della descrizione del prodotto e delle lavorazioni
  • individuazione dei destinatari
  • redazione del diagramma di flusso che descrive le preparazioni
  • verifica del diagramma di flusso
  • individuazione dei pericoli in ogni fase
  • calcolo della probabilità che l’evento si manifesti
  • individuare i punti critici di controllo
  • individuare sistemi di monitoraggio dei punti critici
  • individuare potenziali interventi correttivi
  • applicare il sistema di prevenzione HACCP con la relativa raccolta dati (compilazione delle schede)
  • verifica periodica con redazione del rapporto

 

MANTENIMENTO ANNUALE DEL SISTEMA HACCP

Al fine di garantire il servizio in piena efficienza è necessario eseguire un controllo (minimo annuale) sull'applicazione del sistema HACCP. Tramite una ispezione, se necessario associata con l'esecuzione di tamponi ambientali o sul prodotto, viene verificato il rispetto delle regole riportate nel Piano di Autocontrollo. Il controllo prevede anche l'analisi della conformità degli impianti, la verifica di eventuali modifiche alla destinazione d'uso degli spazzi, il controllo dei requisiti minimi di sicurezza per i lavoratori.

I sette principi del sistema H.A.C.C.P

I punti fondamentali del sistema dell'HACCP, la cui applicazione nelle aziende alimentari è diretta a far sì che un qualsivoglia alimento non sia causa di danno alla salute del consumatore, sono identificabili in sette principi:

Principio 1 - Individuazione e analisi dei pericoli

Principio 2 - Individuazione dei CCP (punti critici di controllo)

Principio 3 - Definizione dei Limiti Critici

Principio 4 - Definizione delle procedure di monitoraggio

Principio 5 - Definizione e pianificazione delle azioni correttive

Principio 6 - Definizione delle procedure di verifica

Principio 7 - Definizione delle procedure di registrazione

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