La bonifica e il monitoraggio del radon


Come si valuta la presenza di radon in un ambienta chiuso o nell’acqua potabile? A chi affidarsi per eseguire un attendibile monitoraggio dell’inquinamento ambientale con campionatura delle polveri? L’azienda VIELLE Acustica di Busto Arsizio (VA) è attiva in provincia di Varese (Busto Arsizio, Varese, Gallarate, Saronno, Luino, Castellanza, Uboldo, Induno Olona, Gerenzano, Cislago, Cassano Magnago, Tradate, Malnate, Caronno Pertusella, Somma Lombardo, Marnate, Fagnano Olona, Lonate Pozzolo, Sesto Calende, Cairate, Origgio, Vedano Olona, Cardano al Campo, Samarate, Venegono Superiore, Vergiate, Gorla Minore, Arcisate, Gavirate, Besozzo, Laveno-Mombello, Castiglione Olona, Olgiate Olona), Milano e Monza e Brianza (Monza, Seregno, Lissone, Desio, Varedo, Biassono, Seveso, Meda, Limbiate, Cesano Maderno, Nova Milanese, Brugherio, Vimercate, Lentate sul Seveso, Concorezzo, Agrate Brianza, Villasanta, Besana in Brianza, Carate Brianza, Cornate d'Adda, Bernareggio, Giussano, Arcore, Usmate Velate, Bovisio-Masciago, Muggiò) nel monitoraggio dell’inquinamento ambientale e acustico e nella campionatura di polveri, amianto e radon.

Le principali tecniche di rilevamento adottate dai tecnici dell’azienda VIELLE Acustica di Busto Arsizio (VA) includono la sinergia tra strumenti di rilevazione attivi e passivi. Per conoscere la concentrazione di radon nell’aria e nell’acqua (espressa in Becquerel su metro cubo, Bq/ m3) si usano particolari strumenti detti dosimetri in grado di registrare il passaggio delle particelle alfa dotate di una certa energia, misurando così la concentrazione media di radon in un determinato ambiente.

Un altro strumento per la rivelazione della presenza di radon nell’ambiente è il cosiddetto elettrete, un rilevatore in grado di sfruttare la proprietà ionizzante del radon, cioè la sua capacità di produrre atomi con carica elettrica. Oltre all’utilizzo dei suddetti strumenti di rilevazione, è possibile stabilire la concentrazione media di radon in un periodo di tempo effettuando misurazioni in continuo con grafici in grado di indicare le fluttuazioni del radon al variare del tempo in un determinato ambiente.

L’azienda VIELLE Acustica di Busto Arsizio è in grado di intervenire in provincia di Varese, Milano e Monza e Brianza per eseguire operazioni di monitoraggio ambientale, rilevamento e campionatura del radon utilizzando:

Rilevatori attivi: dispositivi elettronici in grado di rilevare la presenza di radon negli ambienti in continuo per ore e giorni.

Rilevatori passivi: pellicole sensibili alle radiazioni alfa che si scalfiscono quando vengono colpite. Si tratta dei dosimetri, che sono definiti passivi in quanto non hanno bisogno di alimentazione elettrica. Il numero delle tracce presenti sulla pellicola in funzione della superficie e del periodo di esposizione forniscono l’esatta concentrazione di radon nell’ambiente.

Che cosa si può fare qualora si riscontrassero concentrazioni elevate di radon in un ambiente chiuso? In caso di rilevamenti di radon in quantità e concentrazioni sopra i livelli di guardia indicati dalla normativa italiana ed europea è possibile adottare diversi rimedi al fine di ridurre la concentrazione di radon negli ambienti. Se alcuni di questi accorgimenti sono estremamente semplici e sicuri, e possono essere attuati da chiunque, in altri casi è consigliabile affidare il lavoro a professionisti del settore che potranno indicarvi come agire senza esporvi al pericolo. I metodi più comuni per ridurre la concentrazione di radon negli ambienti sono:

• favorire naturalmente il ricambio d’aria nei locali attraverso porte e finestre;

• dotare l’edificio di impianti di ventilazione artificiale

• isolare l’edificio dal suolo al fine d’impedire l’ingresso del radon, sigillando eventuali crepe, e fessure presenti nei laterizi o nelle tubazioni, e provvedendo a rivestire il pavimento di cantine e seminterrati con del cemento.

In tutti questi casi, e comunque per monitorare lo stato dell’inquinamento ambientale eseguendo la campionatura di polveri, amianto e radon per stabilirne la concentrazione nell’atmosfera, i cittadini e gli enti pubblici e privati delle province di Milano, Varese, Monza e Brianza possono rivolgersi ai tecnici specializzati dell’azienda VIELLE Acustica di Busto Arsizio (VA).

Attivi da anni in provincia di Milano, Monza e Brianza (Monza, Desio, Lissone, Seregno, Giussano, Varedo, Biassono, Seveso, Agrate Brianza, Villasanta, Besana in Brianza, Carate Brianza, Cornate d'Adda, Brugherio, Vimercate, Lentate sul Seveso, Concorezzo, Arcore, Usmate Velate, Bovisio-Masciago, Muggiò, Bernareggio, Meda, Limbiate, Cesano Maderno, Nova Milanese) e Varese (Laveno-Mombello, Luino, Tradate, Castiglione Olona, Busto Arsizio, Varese, Gallarate, Saronno, Caronno Pertusella, Castellanza, Induno Olona, Gerenzano, Cislago, Uboldo, Origgio, Vedano Olona, Cassano Magnago, Malnate, Marnate, Fagnano Olona, Lonate Pozzolo, Sesto Calende, Cairate, Somma Lombardo, Cardano al Campo, Samarate, Venegono Superiore, Vergiate, Gorla Minore, Arcisate, Gavirate, Besozzo, Olgiate Olona), VIELLE Acustica si occupa di monitoraggio dell’inquinamento ambientale e acustico tramite rilievi fonometrici e strumentali, campionatura di polveri, amianto e radon, misurazioni campi elettromagnetici (CEM) e radiazioni ottiche artificiali (ROA) .

 

Monitoraggio inquinamento ambientale e campionatura Polveri (PM10)


PM10 è la sigla che identifica il particolato, ovvero le particelle di polvere, caratterizzate da un diametro inferiore a 10 micrometri, o micron (µm), ovvero più piccole di un centesimo di millimetro. Date le loro minuscole dimensioni, le polveri sottili sono facilmente inalabili e possono penetrare nelle ramificazioni più sottili dei polmoni, per poi giungere, in parte, fino ai vasi linfatici e sanguigni, depositandosi in alcuni casi prima dei bronchioli.

PM è l’acronimo di Particulate Matter, termine generalmente usato per indicare un mix di particelle solide e liquide presenti in sospensione nell'aria. La polvere è una miscela fisico-chimica complessa, composta da componenti primarie e da componenti secondarie, ove:

• Le particelle primarie di PM10 vengono emesse da fonti naturali direttamente in forma solida e/o liquida, e si producono durante i processi di combustione, in seguito all'abrasione meccanica dei pneumatici o della pavimentazione stradale, in quanto cause di risollevamento delle polveri precedentemente depositate al suolo.

• Le particelle secondarie di PM 10 si formano in atmosfera a partire da precursori gassosi, in seguito all’interazione tra gas quali il biossido di zolfo o gli ossidi d'azoto con altri composti chimici o fisici presenti nell'aria; la composizione delle microparticelle così formatesi varia a seconda dei luoghi, delle condizioni meteo, della stagione.

Se alcune particelle sono abbastanza grandi o dense da essere visibili a occhio nudo sottoforma di polvere o fumo, altre sono così piccole che possono essere individuate solo con un microscopio elettronico. Le particelle più sottili (PM-2,5) sono quelle prodotte da motori, generatori, stabilimenti industriali, incendi boschivi e fonti naturali, mentre le particelle di diametro maggiore (PM-10) possono essere emesse da diverse fonti, tra cui il traffico veicolare, i cantieri e l'erosione del suolo. Pertanto, la composizione delle polveri sottili risulta molto varia, e include elementi potenzialmente molto inquinanti quali metalli pesanti, solfati, nitrati, ammonio, carbonio organico, idrocarburi, diossine/furani eccetera.

Abbiamo visto la definizione di PM10 e la composizione delle cosiddette polveri sottili; ora, per completezza informativa, accenniamo alle principali fonti che causano l’emissione del particolato in atmosfera. Il PM10 è costituito da polvere, fumo e sostanze liquide (aerosol) che formano un insieme di particolati, ovvero particelle solide e liquide con dimensioni relativamente piccole disperse nell'aria. Una delle principali fonti di polveri PM10 nelle aree urbane è costituita dai riscaldamenti e dal traffico veicolare. Per completezza informativa si segnalano le principali sorgenti di emissione delle polveri:

• sorgenti naturali come:

    • aerosol marino (sali, …) e biogenico (spore, pollini, frammenti vegetali, ecc.);
    • suolo risollevato e trasportato dal vento;
    • emissioni vulcaniche;
    • incendi boschivi.

• sorgenti antropiche come:

    • emissioni dovute a traffico veicolare o ad altri macchinari e veicoli (attrezzature edili/agricole, aeroplani, treni, navi, ecc.)
    • processi di combustione di legno, rifiuti, carbone, oli (centrali termoelettriche, riscaldamenti civili), residui agricoli ecc.;
    • processi industriali (fonderie, miniere, ecc.)

 

Gli effetti delle polveri sulla salute umana sono numerosi e ormai ampiamente accertati. Se le particelle di maggiori dimensioni non rappresentano un grave problema per la salute a causa dei bassi livelli di tempo di esposizione e velocità di sedimentazione, oltre che grazie alla capacità del naso di filtrarle a monte, quelle più piccole possono raggiungere persino gli alveoli polmonari causando diverse patologie a seconda della loro natura chimica e di altri fattori, quali la durata e l’intensità dell’esposizione. Se infatti un’esposizione di breve periodo alle polveri sottili può causare broncocostrizione, irritazione, tosse e mancanza di respiro, un’esposizione di lungo periodo anche a basse concentrazioni di polveri può indurre diverse patologie quali asma, affezioni cardio-polmonari, diminuzione delle funzionalità polmonari e in alcuni casi persino il cancro.

Ricapitolando, le polveri sottili possono provocare:

• infiammazioni locali delle vie respiratorie, causando tosse, dispnea, bronchiti e attacchi di asma in bambini ed adulti,

• affezioni del sistema respiratorio e cardiocircolatorio, talvolta con necessità di ricovero in ospedale, morti premature e cancro ai polmoni.

Ecco perché le polveri sono pericolose ed è bene monitorarne costantemente la presenza nell’aria che respiriamo. L’azienda VIELLE Acustica di Busto Arsizio collabora con enti privati e pubblici nell’avvio di progetti di campionatura delle polveri, onde ridurne, qualora necessario, la presenza in atmosfera.

Attiva in provincia di Varese (Gavirate, Besozzo, Laveno-Mombello, Vergiate, Gorla Minore, Luino, Tradate, Castiglione Olona, Busto Arsizio, Varese, Gallarate, Saronno, Caronno Pertusella, Castellanza, Induno Olona, Samarate, Venegono Superiore, Arcisate, Olgiate Olona, Vedano Olona, Cassano Magnago, Gerenzano, Cislago, Uboldo, Origgio, Sesto Calende, Cairate, Somma Lombardo, Cardano al Campo, Malnate, Marnate, Fagnano Olona, Lonate Pozzolo), Milano, Monza e Brianza (Monza, Desio, Lissone, Seregno, Giussano, Varedo, Biassono, Seveso, Usmate Velate, Bovisio-Masciago, Muggiò, Bernareggio, Meda, Limbiate, Cesano Maderno, Nova Milanese, Agrate Brianza, Villasanta, Lentate sul Seveso, Besana in Brianza, Arcore, Carate Brianza, Cornate d'Adda, Brugherio, Vimercate, Concorezzo), VIELLE Acustica si occupa di monitoraggio dell’inquinamento ambientale e acustico tramite rilievi fonometrici e strumentali, campionatura di polveri, amianto e radon, misurazioni campi elettromagnetici (CEM) e radiazioni ottiche artificiali (ROA).

 

Le polveri e la legge italiana ed europea


La direttiva europea 99/30/CE, recepita in Italia dal Decreto Ministeriale 2 aprile 2002, n. 60 indica i valori limite della presenza delle polveri sottili in atmosfera su base giornaliera e annuale, suddividendoli in base a due diverse scadenze. I valori di PM10 tollerabili fino al 1 gennaio 2005 sono fissati a:

• 50 µg/m³ (valore medio giornaliero da non superare più di 35 volte/anno);

• 40 µg/m³ (media annuale).

I valori di PM10 tollerabili fino al 1 gennaio 2010 sono fissati a:

• 50 µg/m³ (valore medio giornaliero da non superare più di 7 volte/anno);

• 20 µg/m³ (media annuale).

A tale direttiva europea hanno fatto seguito il Decreto Legislativo n. 152/06, s.m.i., recante “Norme in materia ambientale”, che punta a regolamentare in maniera più stringente i livelli accettabili di presenza delle polveri, in particolare con la sua Parte quinta “Norme in materia di tutela dell'aria e di riduzione delle emissioni in atmosfera”, e il Decreto legislativo 13 agosto 2010 n. 155, “Attuazione della Direttiva 2008/50/CE relativa alla qualità dell'aria ambiente e per un aria più pulita in Europa”, che si inserisce nel quadro della ripartizione di competenze tra Stato, Regioni ed Enti Locali per delineare un nuovo quadro gestionale della qualità dell'aria al fine di garantire un approccio coerente e uniforme alla valutazione e gestione della qualità dell'aria ambientale.

Ad oggi, la vigente normativa europea stabilisce la necessità per le amministrazioni locali di intervenire con:

• provvedimenti di limitazione della circolazione in caso di superamento del limite di attenzione giornaliero di 50 µg/m³ di polveri per più giorni di seguito;

il blocco totale della circolazione in caso di superamento del livello di 100 µg/m³.

Considerata l’accertata pericolosità delle polveri sottili, qualsiasi provvedimento preso dalle amministrazioni al fine di ridurne la presenza in atmosfera dovrebbe essere accolto con favore e interesse. Si consideri che sarebbe sufficiente riuscire a ridurre il PM-10 ad una media di 30 µg/m3 per prevenire moltissime morti e ricoveri all'anno per cause respiratorie e cardiovascolari, bronchite acuta e asma anche fra i bambini al di sotto dei quindici anni.

 

Il monitoraggio e la riduzione delle polveri


Come si è visto, le polveri sottili, di cui si è fornita una definizione indicandone anche la composizione e le principali sorgenti di emissione, sono estremamente pericolose per la salute umana. Tuttavia, soprattutto in seguito al massiccio processo di urbanizzazione e industrializzazione che ha interessato l’Italia nella seconda metà del XIX secolo, l’emissione di polveri fini, monossido di carbonio, ossidi di azoto e composti organici volatili come gli idrocarburi dovuta ai riscaldamenti, alle automobili e agli altri mezzi di trasporto, ha conosciuto una costante crescita, con conseguente peggioramento della qualità dell’aria nei centri urbani.

Ma che cosa si può fare per limitare la presenza delle polveri, rendendo meno inquinata e più respirabile l’aria delle nostre città? Innanzitutto, per limitare la presenza delle polveri in atmosfera è necessario conoscere con esattezza lo stato delle cose. Infatti il primo passo per un intervento di riduzione dell’inquinamento ambientale consiste certamente nella diffusione della conoscenza e in una relativa sensibilizzazione delle popolazioni interessate.

L’azienda VIELLE Acustica di Busto Arsizio collabora con le amministrazioni locali delle province di Varese (Busto Arsizio, Varese, Gallarate, Saronno, Luino, Castellanza, Uboldo, Induno Olona, Gerenzano, Cislago, Arcisate, Gavirate, Besozzo, Laveno-Mombello, Cassano Magnago, Tradate, Vedano Olona, Marnate, Malnate, Samarate, Caronno Pertusella, Olgiate Olona, Fagnano Olona, Lonate Pozzolo, Sesto Calende, Cairate, Origgio, Superiore, Cardano al Campo, Vergiate, Gorla Minore, Castiglione Olona, Venegono Somma Lombardo), Milano e Monza e Brianza (Monza, Seregno, Lissone, Desio, Lentate sul Seveso, Concorezzo, Arcore, Meda, Villasanta, Cesano Maderno, Limbiate, Nova Milanese, Usmate Velate, Besana in Brianza, Varedo, Biassono, Giussano, Muggiò, Bovisio-Masciago, Seveso, Carate Brianza, Cornate d'Adda, Bernareggio, Agrate Brianza, Brugherio, Vimercate) al fine di eseguire un costante monitoraggio dell’inquinamento ambientale con campionatura delle polveri e di altri elementi inquinanti quali radon e amianto.

I tecnici specializzati della VIELLE Acustica di Busto Arsizio (VA) sono in grado di rilevare la presenza di inquinanti vari in atmosfera, eseguendo controlli della qualità dell’aria in ambienti esterni, e nello specifico:

• monitoraggio degli inquinanti dell'aria all’interno di centri abitati;

• monitoraggio degli inquinanti dell'aria sul perimetro di insediamenti industriali;

• monitoraggio degli inquinanti dell'aria in prossimità di discariche e altri centri di smaltimento;

• monitoraggio degli inquinanti dell'aria in prossimità di grandi arterie, snodi e strade molto trafficate.

Tra i principali controlli e misurazioni eseguiti dai tecnici specializzati dell’azienda VIELLE Acustica di Busto Arsizio (VA) nell’ambito del monitoraggio inquinamento ambientale ai fini della campionatura delle polveri e degli altri agenti inquinanti (radon, amianto, metalli pesanti, ecc.), si ricordano:

• la valutazione della concentrazione dei macro e micro inquinanti chimici mediante mezzo mobile, con particolare riferimento a NOx, CO, polveri totali, solventi, ozono, ecc;

• la valutazione delle concentrazioni olfattometriche e l’individuazione dei composti responsabili delle molestie olfattive.

Una volta eseguiti monitoraggio e campionatura delle polveri e stabilito che la presenza degli inquinanti è al di sopra del livello di guardia, occorre stabilire un piano per limitare i livelli di concentrazione delle polveri attraverso la riduzione dell’inquinamento da traffico veicolare. Tanto le amministrazioni locali quanto i privati cittadini possono adottare diverse strategie per contrastare l’inquinamento urbano, che includono soluzioni con caratteristiche di innovazione tecnologica ma anche semplici scelte di senso civico ed educazione ambientale, quali ad esempio:

• il controllo periodico delle emissioni di monossido di carbonio, ossidi di azoto ed idrocarburi dallo scarico dell’automobile;

• l’incentivazione di forme alternative di mobilità urbana (trasporto pubblico, car-pooling, car-sharing e uso della bicicletta);

• l’incentivazione all’acquisto di mezzi di trasporto elettrici;

• l’impiego di veicoli e carburanti più puliti, piccoli e leggeri in grado di ridurre le emissioni per km percorsi;

• il frequente lavaggio delle strade, per contenere le polveri risollevate dalla carreggiata, specie quando le precipitazioni piovose scarseggiano.

 

Come si è visto da questo excursus sui principali inquinanti responsabili di danneggiamenti alla salute umana, il monitoraggio dell’inquinamento ambientale attraverso la campionatura delle polveri, dell’amianto e del radon è una necessità per tutte le amministrazioni locali responsabili della salute dei cittadini e per tutti i cittadini che vogliono sapere che cosa respirano. Il monitoraggio ambientale e la campionatura delle polveri costituiscono uno strumento di prevenzione e protezione dei cittadini.

L’azienda VIELLE Acustica di Busto Arsizio si occupa di monitoraggio dell’inquinamento ambientale e acustico tramite campionatura di polveri, amianto e radon, rilievi fonometrici e strumentali, misurazioni campi elettromagnetici (CEM) e radiazioni ottiche artificiali (ROA) in provincia di Milano, Monza e Brianza (Monza, Desio, Lissone, Seregno, Giussano, Varedo, Biassono, Seveso, Agrate Brianza, Villasanta, Besana in Brianza, Carate Brianza, Cornate d'Adda, Brugherio, Vimercate, Lentate sul Seveso, Concorezzo, Arcore, Usmate Velate, Bovisio-Masciago, Muggiò, Bernareggio, Meda, Limbiate, Cesano Maderno, Nova Milanese) e Varese (Laveno-Mombello, Luino, Tradate, Castiglione Olona, Busto Arsizio, Varese, Gallarate, Saronno, Caronno Pertusella, Castellanza, Induno Olona, Gerenzano, Cislago, Uboldo, Origgio, Vedano Olona, Cassano Magnago, Malnate, Marnate, Fagnano Olona, Lonate Pozzolo, Sesto Calende, Cairate, Somma Lombardo, Cardano al Campo, Samarate, Venegono Superiore, Vergiate, Gorla Minore, Arcisate, Gavirate, Besozzo, Olgiate Olona).

 

Campo elettromagnetico (CEM)


L'aumento del fabbisogno energetico e l'uso sempre più massiccio di mezzi di comunicazione mobile (elettrodotti, apparati ed antenne trasmittenti per telefonia GSM, UMTS, apparati WiFi, ecc.) in un’epoca caratterizzata dalla crescente attenzione nei confronti delle problematiche ambientali, ha portato ad una nuova e più responsabile attenzione nei riguardi dell'inquinamento elettromagnetico cui hanno fatto seguito l'entrata in vigore di nuove norme e leggi.

L’azienda VIELLE Acustica di Busto Arsizio, in provincia di Varese, è in grado di effettuare rilevazioni in ambienti esterni ed interni per determinare l'emissione elettromagnetica delle più comuni sorgenti di campo, come elettrodotti, cabine di trasformazione, antenne radio, antenne di telefonia eccetera, al fine di tutelare la salute delle persone e la sicurezza dell’ambiente. VIELLE Acustica è attiva nel campo delle rilevazioni elettromagnetiche, del monitoraggio dell’inquinamento ambientale, della campionatura polveri e delle valutazioni di impatto acustico, con rilievi fonometrici e strumentali, rilievo vibrazioni e bonifiche acustiche in provincia di Varese, Milano, Monza e Brianza.

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