Rilievo vibrazioni ambientali


Le vibrazioni ambientali sono quelle che interessano le costruzioni: dai ponti ferroviari ed autostradali agli edifici civili, le vibrazioni sono un fenomeno spesso indesiderabile in quanto passibile di pregiudicare l’efficienza e la stabilità delle costruzioni, arrecando disturbo alle attività umane, e giungendo persino a ridurre la vita di servizio delle strutture in conseguenza a danneggiamenti meccanici irreversibili. Di qui l’importanza di monitorare con attenzione l’intensità e la frequenza delle vibrazioni aziendali, affidandosi a tecnici specializzati come i professionisti che prestano servizio presso l’azienda VIELLE Acustica di Busto Arsizio (VA), attiva in provincia di Milano, Varese, Monza e Brianza.

A che cosa sono dovute le vibrazioni? I fenomeni fisici che possono causare vibrazioni a carico delle costruzioni sono molteplici, ma per chiarezza possono essere suddivisi in due grandi gruppi:

vibrazioni prodotte all’interno delle costruzioni, come le vibrazioni prodotte da macchinari operanti all’interno delle costruzioni stesse (motori elettrici, gruppi elettrogeni, trasformatori elettrici, impianti tecnologici degli edifici) e le attività umane (produttive o ricreative);

vibrazioni prodotte all’esterno delle costruzioni, che, prima di raggiungere le sovrastrutture, si propagano attraverso il terreno, subendo fenomeni di filtraggio, riflessione e rifrazione; tali vibrazioni possono essere prodotte sia in superficie che sottoterra, dal traffico stradale o ferroviario, dalle attività industriali o produttive oppure dall’ambiente (vento, terremoti e moto ondoso).

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Naturalmente, non tutte le tipologie strutturali rispondono allo stesso modo in caso di esposizione a vibrazioni. Ad esempio, una passerella pedonale avrà una capacità di assorbimento delle vibrazioni diversa rispetto a un ponte, così come un edificio molto alto sarà costruito tenendo conto del fatto che l’esposizione alle vibrazioni prodotte dal vento sarà superiore rispetto a quella di un edificio a due piani. Per un’interessante e approfondita analisi in merito agli effetti delle vibrazioni di origine ambientale sulle costruzioni civili si rimanda all’omonimo articolo del Prof. A. L. Materazzi del Dipartimento di Ingegneria Civile e Ambientale dell’Università di Perugia, che può essere liberamente consultato a questo indirizzo: http://www.strutture.unipg.it/materazzi/papers/Effetti_delle_vibrazioni.pdf.

In questa sede basti sottolineare come le vibrazioni hanno una presenza pervasiva nell’ambiente e possono arrecare danni alle strutture e alla salute delle persone. Pertanto è utile affidarsi a tecnici professionisti esperti nel rilievo delle vibrazioni ambientali, come quelli che costituiscono lo staff dell’azienda VIELLE Acustica di Busto Arsizio (VA), operanti nelle province di Milano, Varese (Busto Arsizio, Varese, Saronno, Gallarate, Tradate, Luino, Castellanza, Gerenzano, Cislago, Arcisate, Gavirate, Besozzo, Laveno-Mombello, Uboldo, Induno Olona, Cairate, Origgio, Somma Lombardo, Malnate, Cassano Magnago, Vedano Olona, Marnate, Venegono Superiore, Vergiate, Gorla Minore, Castiglione Olona, Olgiate Olona, Fagnano Olona, Samarate, Caronno Pertusella, Lonate Pozzolo, Sesto Calende, Cardano al Campo), e Monza e Brianza (Monza, Carate Brianza, Arcore, Seregno, Lissone, Desio, Biassono, Bernareggio, Nova Milanese, Seveso, Cornate d'Adda, Cesano Maderno, Limbiate, Brugherio, Lentate sul Seveso, Concorezzo, Agrate Brianza, Villasanta, Varedo, Bovisio-Masciago, Vimercate, Giussano, Muggiò, Meda, Usmate Velate, Besana in Brianza).

Rilievo vibrazioni: cosa dice la legge


L’azienda VIELLE Acustica di Busto Arsizio esegue rilievi di vibrazioni in provincia di Milano, Varese, Monza e Brianza. Ai fini dell’esecuzione dell’analisi in frequenza della risposta strutturale di edifici sottoposti a vibrazioni prodotte internamente o esternamente rispetto all’edificio stesso, si applicano soprattutto le normative nazionali ed internazionali. In particolare, nell’esecuzione del rilievo di vibrazioni ambientali i tecnici di VIELLE Acustica fanno riferimento soprattutto a quattro norme, e cioè:

UNI 9614:1990 “Misura delle vibrazioni negli edifici e criteri di valutazione del disturbo”.

UNI 9916:2004 “Criteri di misura e valutazione degli effetti delle vibrazioni sugli edifici”

DIN 4150-3 “Effects of vibration on structures”.

ISO 4866:1996 “Mechanical vibration and shock – Vibration of buildings – Guidelines for the measurement of vibration and evaluation of their effects on buildings”.

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Esaminiamo in maniera più dettagliata la normativa italiana ed europea in materia di vibrazioni, al fine di chiarire che cosa prescrive la legge in materia. Innanzitutto, mentre la norma UNI 9614:1990 definisce specifici criteri per valutare il disturbo arrecato dalle vibrazioni alle persone, le successive stabiliscono criteri per la misura e la valutazione delle vibrazioni con riferimento ai possibili danni strutturali agli edifici.

Da una prima osservazione della normativa in questione, si evidenzia che le norme non utilizzano in maniera uniforme e coerente le definizioni delle grandezze fisiche e le scale numeriche utilizzate per la valutazione delle vibrazioni nel corso dei rilievi. Infatti, se le norme relative al disturbo arrecato dalle vibrazioni in ambito umano fanno impiego della scala in dB per esprimere il valore del livello di accelerazione ponderata, le norme relative ai danni strutturali fanno riferimento a valori di velocità di vibrazione (espressa in m/s), lasciati in scala lineare e quindi senza far impiego della conversione logaritmica.

Ciò rende più complesso eseguire una valutazione unitaria dell’impatto delle vibrazioni sulle persone e sull’ambiente, contribuendo alla necessità, per non specialisti del settore, di rivolgersi a professionisti in grado di eseguire rilievi di vibrazioni in diversi ambienti per stabilire se esse superino o meno i livelli di legge. Inoltre, le norme tecniche sull’insorgenza di danni agli edifici evidenziano come le vibrazioni possano condurre le strutture esposte al raggiungimento di stati limite di servizio o di stati limite ultimi, rendendo necessario e non rimandabile un rilievo periodico delle vibrazioni a cui le strutture sono esposte.

In particolare, la norma UNI 9916:2004 si occupa degli stati limite di danneggiamento da vibrazione, indicando il campo di frequenze di interesse per diversi tipi di eccitazione, e fornisce gli strumenti per la classificazione degli edifici secondo la resistenza meccanica alle vibrazioni. In generale, però, è bene sottolineare che il verificarsi di danni strutturali agli edifici nel loro insieme attribuibili ai fenomeni vibratori è molto raro, e quasi sempre determinato dal concorso di altre cause occorse in concomitanza con o in seguito al fenomeno delle vibrazioni. Infatti, perché le vibrazioni possano arrecare danni strutturali agli edifici, esse dovrebbero prima raggiungere livelli tali da non poter passare inosservate agli occupanti dell’edificio stesso, a cui causerebbero prima di tutto fastidio.

La ditta VIELLE Acustica di Busto Arsizio, in provincia di Varese, si occupa del rilievo di vibrazioni ambientali, prodotte da macchinari, mezzi di trasporto, attività produttive o ricreative fuori o dentro l’edificio stesso, eseguendo rilevazioni efficaci e attendibili in provincia di Varese (Varese, Busto Arsizio, Gallarate, Tradate, Gavirate, Castellanza, Laveno-Mombello, Luino, Saronno, Gerenzano, Cislago, Caronno Pertusella, Arcisate, Besozzo, Uboldo, Induno Olona, Venegono Superiore, Marnate, Cairate, Origgio, Somma Lombardo, Malnate, Cassano Magnago, Fagnano Olona, Vergiate, Gorla Minore, Olgiate Olona, Vedano Olona, Samarate, Lonate Pozzolo, Cardano al Campo, Castiglione Olona, Sesto Calende), Milano, e Monza e Brianza (Monza, Villasanta, Giussano, Seregno, Cesano Maderno, Lissone, Limbiate, Bovisio-Masciago, Varedo, Desio, Seveso, Nova Milanese, Lentate sul Seveso, Concorezzo, Agrate Brianza, , Cornate d'Adda Vimercate, Muggiò, Meda, Usmate Velate, Besana in Brianza, Biassono, Bernareggio, Carate Brianza, Arcore, Brugherio).

La UNI 9916 del 2004 fornisce una guida per la scelta di metodi appropriati di misura e di trattamento dei dati per la valutazione degli effetti delle vibrazioni sugli edifici. La norma individua la velocità come grandezza fisica ottimale per la misurazione attendibile delle vibrazioni; la velocità delle vibrazioni si ottiene sia mediante l’utilizzo di velocimetri, sia attraverso integrazione di segnali di accelerazione. Le vibrazioni devono essere misurate sia in direzione verticale che nelle due direzioni orizzontali ortogonali alla verticale, possibilmente prendendo come riferimento gli assi principali dell’edificio.

Le norme tedesche DIN 4150-3, riprese anche nelle norme italiane UNI 9916, sono tra le più diffuse e applicate a livello internazionale per il rilievo delle vibrazioni. Tali normative prendono in considerazione anche il problema della sicurezza contro il danneggiamento strutturale degli edifici e sono ad oggi tra i riferimenti più completi ed esaustivi per l’analisi degli effetti delle vibrazioni meccaniche. Al fine di descrivere con completezza il fenomeno vibratorio, tali normative internazionali applicano il parametro descrittore della massima velocità assoluta di vibrazione, rilevata indipendentemente in direzione orizzontale o verticale.

La normativa ISO 4866:1996 propone una metodologia di misurazione ed un procedimento di analisi e valutazione delle vibrazioni, individuando l’intervallo di frequenza di interesse tra 0,1 Hz e 300 Hz, e stabilendo i valori limite di soglia per la valutazione del danno indotto dalla pronazione delle vibrazioni meccaniche in funzione di alcuni parametri, tra i quali:

• la durata del fenomeno vibratorio;

• l’intervallo di frequenza di interesse,

• la tipologia e lo stato di conservazione delle strutture esposte;

• le frequenze naturali e lo smorzamento caratteristico delle strutture;

• la dimensione della struttura;

• l’influenza del suolo.

 

I tecnici dell’azienda VIELLE Acustica di Busto Arsizio, in provincia di Varese, sono in grado di valutare il rischio umano e ambientale correlato all’esposizione a vibrazioni in ambiente domestico o lavorativo. Nel pieno rispetto delle normative di legge vigenti in materia di lavoro e salute pubblica, i professionisti operanti nelle province di Milano, Monza e Brianza (Monza, Villasanta, Giussano, Usmate Velate, Seregno, Cesano Maderno, Bovisio-Masciago, Varedo, Desio, Seveso, Nova Milanese, Lentate sul Seveso, Concorezzo, Carate Brianza, Lissone, Limbiate, Agrate Brianza, Vimercate, Muggiò, Meda, Besana in Brianza, Biassono, Bernareggio, Arcore, Brugherio, Cornate d'Adda), e Varese (Varese, Busto Arsizio, Arcisate, Besozzo, Uboldo, Induno Olona, Gorla Minore, Olgiate Olona, Vedano Olona, Samarate, Lonate Pozzolo, Cardano al Campo, Venegono Superiore, Marnate, Cairate, Origgio, Gallarate, Castiglione Olona, Somma Lombardo, Malnate, Cassano Magnago, Fagnano Olona, Tradate, Gavirate, Vergiate, Sesto Calende, Castellanza, Laveno-Mombello, Luino, Saronno, Gerenzano, Cislago, Caronno Pertusella) raggiungono gli ambienti indicati per effettuare in tempi rapidi il rilevo delle vibrazioni al fine di accertarsi che esse non superino i livelli limite di guardia individuati dalla legge italiana ed europea in materia.

Certificazione acustica macchinari

L’azienda VIELLE Acustica nasce nel 2010 a Busto Arsizio, in provincia di Varese, avvalendosi dell’esperienza pluriennale di alcuni professionisti nel campo del monitoraggio dell’inquinamento ambientale, dei rilievi fonometrici e strumentali, delle bonifiche acustiche, delle valutazioni dell’impatto acustico, del rilievo di vibrazioni e di altri servizi utili al settore industriale, artigianale e commerciale, sia pubblico che privato. Grazie alla professionalità e all’elevata specializzazione dei servizi offerti, VIELLE Acustica è un punto di riferimento per la richiesta di rilievi fonometrici e strumentali, le certificazioni energetiche e acustiche dei macchinari, le bonifiche acustiche, le zonizzazioni acustiche e i corsi di sicurezza nelle provincie di Varese, Milano, Monza e Brianza.

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Grazie a professionisti attivi da diversi anni nel settore, l’azienda VIELLE Acustica di Busto Arsizio, in provincia di Varese, è in grado di offrire consulenze progettuali per aziende, enti pubblici, consulenti e liberi professionisti, per qualsiasi problematica variamente inerente l’acustica ambientale e degli edifici (requisiti acustici passivi), il rumore e le vibrazioni in ambiente di lavoro, le vibrazioni su edifici e la valutazione del disturbo e i monitoraggi ambientali (polveri, solventi, radon, ecc...), oltre a tutto ciò che concerne i corsi di formazione per la sicurezza sul lavoro, a Varese, Milano, Monza, Brianza e rispettive province.

Ma vediamo insieme in che cosa consiste e come si ottiene la certificazione acustica dei macchinari, fermo restando che per qualsiasi chiarimento in merito è sufficiente rivolgersi ai professionisti della VIELLE Acustica di Busto Arsizio, al vostro servizio per la certificazione acustica di macchine e impianti in provincia di Monza e Brianza, Varese e Milano.

Certificazione acustica dei macchinari: cosa dice la legge


La necessità di dotare qualsiasi macchinario rumoroso di certificazione acustica è stabilita per legge.

1. Il DPR 24 luglio 1996 n. 459, “Regolamento per l’attuazione delle Direttive 89/392 CEE, 91/368 CEE, 93/44 CEE e 93/68 CEE, concernenti il riavvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative alle macchine”, stabilisce che le macchine e gli impianti messi in commercio debbano essere dotati di certificazione acustica. In particolare, si specifica che le macchine in commercio debbano essere necessariamente accompagnate da apposito manuale di uso e manutenzione, in cui siano indicati:

- Il livello equivalente di pressione sonora in corrispondenza del posto operatore (se > 70 dB)
- Il picco massimo di pressione sonora in corrispondenza del posto operatore (se > 130 dB)
- Il livello di potenza sonora della macchina, se in corrispondenza del posto operatore il livello equivalente di pressione sonora supera gli 85 dB.

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2. La direttiva 2000/14/CE dell'8 maggio 2000, "Emissione acustica ambientale delle macchine ed attrezzature destinate a funzionare all'aperto", in vigore dal 3 luglio 2001, e recepita in Italia con il Decreto Legislativo n°262 del 4 Settembre 2002, "Attuazione della direttiva 2000/14/CE concernente l'emissione acustica ambientale delle macchine ed attrezzature destinate a funzionare all'aperto", che ha definito i valori di emissione acustica, le procedure di valutazione della conformità, la marcatura, la documentazione tecnica e la rilevazione dei dati sull'emissione sonora relativi alle macchine ed alle attrezzature destinate a funzionare all'aperto, al fine di tutelare la salute e il benessere delle persone e l'ambiente.

La direttiva per la certificazione acustica si applica a diversi tipi di macchinari e attrezzature mobili o semoventi, che vengono suddivise in due classi:

1. Macchine per le quali la direttiva stabilisce un livello di potenza sonora emessa massima: questo genere di macchinari deve essere sottoposto ad un processo di certificazione sonora da parte del fabbricante, che deve altresì garantire il rispetto di tale valore limite. Per ottenere tale certificazione acustica, la legge prevede l'intervento di un organismo notificato, scelto dal fabbricante e riconosciuto dal Ministero delle Attività Produttive, come l’azienda VIELLE Acustica di Busto Arsizio, attiva nel campo delle certificazioni sonore nelle province di Varese, Milano, Monza e Brianza.

2. Macchine per le quali la direttiva non stabilisce un valore limite di potenza sonora emessa, della cui certificazione acustica si può occupare il fabbricante tramite una procedura di controllo interno della produzione. Anche in questo caso, però, il fabbricante è libero di rivolgersi a organismi appositi e specializzati nel controllo della potenza sonora e nel rilascio di certificazioni acustiche, come VIELLE Acustica, con sede a Busto Arsizio, a pochi km da Varese, Gallarate, Saronno, Cassano Magnago, Tradate, Somma Lombardo, Malnate, Samarate, Caronno Pertusella, Cardano al Campo, Luino, Castellanza, Olgiate Olona, Fagnano Olona, Lonate Pozzolo, Sesto Calende, Uboldo, Induno Olona, Gerenzano, Cislago, Arcisate, Gavirate, Besozzo, Laveno-Mombello, Vergiate, Gorla Minore, Castiglione Olona, Cairate, Origgio, Vedano Olona, Marnate e Venegono Superiore.

Nel campo di applicazione della norma che stabilisce l’obbligo di dotare determinati macchinari di certificazione acustica, non rientrano:

3. le macchine per il trasporto di merci o passeggeri su strada, su rotaia, per via aerea o per via navigabile;

4. le macchine progettate e costruite per fini militari e di polizia o per i servizi di emergenza;

5. gli accessori privi di motore delle macchine ed attrezzature immessi in commercio o in servizio separatamente (tranne martelli demolitori a mano e martelli demolitori idraulici).

Dunque, per essere messe in commercio in conformità con quanto stabilito dal D.Leg. 4 settembre 2002, n. 262, i macchinari e le attrezzature di cui al punto 1) devono necessariamente:

• essere stati sottoposti alle procedure di valutazione della conformità;

• soddisfare i requisiti in materia di emissione acustica ambientale stabiliti dal citato D.Lgs.;

• essere corredate da marchio CE e dichiarazione CE di conformità, con l'indicazione del livello di potenza sonora garantito, in altre parole devono essere dotate di certificazione acustica.

Infatti, a partire dal 30 Giugno 2003 l’immissione sul mercato di macchine ed impianti è soggetta alle prescrizioni della Direttiva 2000/14/CE che stabilisce la necessità di calcolare e certificare la potenza sonora di una vasta gamma di macchine ed attrezzature, tra cui decespugliatori, motoseghe, idropulitrici, ma anche gruppi elettrogeni, carrelli elevatori, betoniere, telai, macchine utensili, ecc.

La normativa stabilisce la necessità di riportare il valore certificato del livello di potenza sonora nella documentazione obbligatoriamente allegata al macchinario (manuale di uso e manutenzione). Per determinate macchine, tuttavia, non è sufficiente allegare la certificazione acustica al manuale, ma è necessario apporre sul macchinario stesso una specifica targa indicata dalla normativa, analoga a quella riportata in figura.

Per la determinazione della potenza sonora, e di conseguenza per il rilascio della certificazione acustica dei macchinari, si fa riferimento alla serie di norme UNI EN ISO 3740-3747. In particolare tali norme stabiliscono come effettuare una misurazione della potenza sonora in opera ed in normali condizioni operative, ovvero non necessariamente in un ambiente controllato di laboratorio. Infatti, specie nel caso di macchine/impianti di dimensioni importanti, non è sempre possibile o conveniente il trasporto in laboratorio e la misurazione della potenza sonora e dell’impatto acustico devono avvenire nell’ambiente d’uso degli stessi.

Anche in questo aspetto risiede l’importanza delle norme UNI EN ISO 3740-3747, a cui l’azienda VIELLE Acustica di Busto Arsizio, in provincia di Varese, fa riferimento nella maggior parte dei casi di certificazioni acustiche. Salvo specifiche richieste differenti, VIELLE Acustica applica in modo scrupoloso e meticoloso tali norme nel procedimento di misurazione della potenza sonora dei macchinari in vista del rilascio della relativa certificazione acustica.

L’azienda VIELLE Acustica, con sede a Busto Arsizio, in provincia di Varese, si occupa di certificazioni acustiche per macchinari in provincia di Varese (Busto Arsizio, Varese, Gallarate, Saronno, Cassano Magnago, Tradate, Somma Lombardo, Malnate, Samarate, Caronno Pertusella, Cardano al Campo, Luino, Castellanza, Gerenzano, Cislago, Arcisate, Gavirate, Besozzo, Laveno-Mombello, Uboldo, Induno Olona, Cairate, Origgio, Vedano Olona, Marnate, Venegono Superiore, Vergiate, Gorla Minore, Castiglione Olona, Olgiate Olona, Fagnano Olona, Lonate Pozzolo, Sesto Calende), Monza e Brianza (Monza, Seregno, Lissone, Desio, Cesano Maderno, Limbiate, Brugherio, Vimercate, Giussano, Muggiò, Meda, Nova Milanese, Seveso, Carate Brianza, Arcore, Bovisio-Masciago, Besana in Brianza, Lentate sul Seveso, Concorezzo, Agrate Brianza, Villasanta, Varedo, Biassono, Bernareggio, Cornate d'Adda, Usmate Velate) e Milano.

In che cosa consiste la certificazione acustica dei macchinari


Le certificazioni sonore rilasciate dall’azienda VIELLE Acustica di Busto Arsizio, in provincia di Varese, sono corredate da una relazione tecnica sintetica, in cui per completezza di documentazione si allegano:

• le registrazioni grafiche degli spettri relativi ai rilievi effettuati (utili a valutare la tipologia del rumore e l’effetto di eventuali interventi di insonorizzazione);

• la planimetria e la descrizione dell’ambiente di prova;

• le registrazioni fotografiche;

• le certificazioni della strumentazione utilizzata.

VIELLE Acustica si occupa della misurazione del livello di potenza sonora dei macchinari e del rilascio della relativa certificazione acustica, effettuando tutti i rilievi richiesti e predisponendo la documentazione di collaudo acustico richiesta, sia con calcolo della potenza sonora (norma UNI EN ISO 3744 o 3746), sia con rilevazione dei livelli su macchine di grandissime dimensioni secondo la norma EN ISO 11204.

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Il team professionale che dell’azienda VIELLE Acustica di Busto Arsizio, in provincia di Varese, opera da anni nel settore della certificazione acustica ed energetica dei macchinari ed è in grado di fornire ai costruttori tutto il supporto necessario per il conseguimento della conformità alla suddetta Direttiva. La certificazione sonora dei macchinari rappresenta un grande vantaggio, anche sulla concorrenza. Infatti, grazie alla certificazione sonora, il fornitore e i possibili acquirenti del macchinario sono in grado di conoscere il livello di rumore emesso da un componente industriale, da una macchina utensile, o da qualsiasi sorgente sonora specifica, e in tal modo possono valutare se tale impianto potrà rispettare le normative vigenti per l’utilizzo e l’ambiente di destinazione previsti, ed eventualmente stabilire quali interventi aggiuntivi di insonorizzazione potrebbero essere richiesti.

In tal senso la valutazione e certificazione del livello di potenza sonora dei macchinari rappresenta un immediato valore aggiunto ed un motivo preferenziale di scelta in fase di confronto con prodotti similari. VIELLE Acustica offre un servizio attendibile e professionale di certificazioni acustiche per macchinari, che si rivolge al settore industriale, artigianale e commerciale, sia pubblico che privato, in Lombardia, e in particolare nelle province di Milano, Varese (Busto Arsizio, Varese, Gallarate, Tradate, Somma Lombardo, Malnate, Saronno, Cassano Magnago, Samarate, Caronno Pertusella, Lonate Pozzolo, Sesto Calende, Cardano al Campo, Luino, Castellanza, Gerenzano, Vedano Olona, Marnate, Venegono Superiore, Vergiate, Gorla Minore, Castiglione Olona, Cislago, Arcisate, Gavirate, Besozzo, Laveno-Mombello, Uboldo, Induno Olona, Cairate, Origgio, Olgiate Olona, Fagnano Olona), e Monza e Brianza (Monza, Carate Brianza, Arcore, Bovisio-Masciago, Biassono, Bernareggio, Nova Milanese, Seveso, Cornate d'Adda, Cesano Maderno, Limbiate, Brugherio, Vimercate, Giussano, Muggiò, Meda, Usmate Velate, Besana in Brianza, Seregno, Lissone, Desio, Lentate sul Seveso, Concorezzo, Agrate Brianza, Villasanta, Varedo).